Gazzetta di Modena

Modena

Fugge da casa, 13enne dorme al parco 

Fugge da casa, 13enne dorme al parco 

Formigine. Una task force di carabinieri, pompieri e protezione civile l’ha cercata tutta la notte: trovata a Villa Gandini

3 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. Dodici ore lontana da casa, senza cercare contatti, senza dare alcun segnale, ma gettando nella disperazione chi le vuole bene. Una fuga, quella di una 13enne, che ha messo in allerta la città, che dalle 21 di mercoledì e fino a ieri mattina ha notato una task force speciale, organizzata da carabinieri di Formigine, vigili del fuoco e protezione civile, allestita per le ricerche ad ampio raggio. La ragazzina è stata trovata intorno alle 9 quando un vigile del fuoco l’ha notata nei pressi del castello per bambini di Villa Gandini. L’ha presa e stretta forte, quasi a volerla rassicurare che tutto era finito e che tutto si sarebbe sistemato. Anche con la sua mamma.

L’idea dell’adolescente prende forma nella mattinata al culmine di un litigio con la madre. Le due stanno vivendo un periodo travagliato, ma manca la percezione del disagio che vive la giovane. La donna esce di casa per andare al lavoro e la ragazzina mette in atto il suo piano. Lascia indizi non troppo precisi sulle sue intenzioni, scrive sui muri e poi si dilegua. Per ore nessuno la cerca anche perché la famiglia si ritrova solitamente verso le 20 quando tutti hanno terminato il lavoro. Eppure lei a casa non c’è, passano i minuti e l’angoscia sale fino a quando vengono avvertiti i carabinieri di Formigine. Tutta la caserma si mette a disposizione per le ricerche, anche chi ha ormai terminato il turno di servizio. Pochi istanti dopo la denuncia all’Arma anche la Prefettura, come impone la prassi, viene allertata e avvia il protocollo di ricerca.

Il quartier generale della task force è allestito in piazza Ravera: è da lì che squadre di protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri partono per le ricerche e dove tornano per confrontarsi. Non si sa dove la ragazzina sia finita, non si sa neppure se sia fuggita da sola o se sia con un adulto, se sia stata rapita oppure ancora peggio e abbia compiuto un gesto estremo. La preoccupazione è tanta e aumenta con le ore. Nonostante gli sforzi, infatti, la 13enne non si trova. Il suo telefono non è raggiungibile e quindi si fanno largo anche le ipotesi peggiori. Ma lei è sveglia, si sposta di continuo nei vari parchi e trova rifugio tra i giochi per bambini. Intuisce che la stanno cercando e lentamente si avvicina ai soccorritori per arrivare fino al parco di Villa Gandini dove si rannicchia sotto il castello dei bambini in attesa di essere stretta forte, di sentire un po’ di affetto. Quell’abbraccio è liberatorio, l’incubo per lei, la sua famiglia e chi l’ha cercata incessantemente è terminato e resterà soltanto un bruttissimo ricordo anche se i Servizi sociali e la Procura, sia quella di Modena che quella dei Minori, sono state informate di quanto accaduto.

Francesco Dondi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google