Modena, morìa di pesci nel Secchia senza acqua
Il temporale di mercoledì sera ha ridato vita al Secchia, il cui livello d’acqua è risalito di diversi metri. La pioggia, però, non è stata sufficiente a salvare una grande quantità di pesci, dato...
MODENA. Il temporale di mercoledì sera ha ridato vita al Secchia, il cui livello d’acqua è risalito di diversi metri. La pioggia, però, non è stata sufficiente a salvare una grande quantità di pesci, dato che nei giorni scorsi il fiume era sostanzialmente secco. Una situazione addirittura peggiore degli anni scorsi, specialmente nella zona in cui il torrente Tresinaro confluisce nel Secchia: per intenderci a monte del ponte della via Emilia che conduce a Rubiera.
È qui dove la situazione fino a due giorni fa era gravissima, con poche buche d’acqua in cui si erano concentrati i pesci: «Mercoledì io e tre amici - racconta Luca Ferrari, pescatore di Rubiera – abbiamo completato il terzo recupero di pesce ancora vivo dalle buche. Abbiamo salvato circa una 40ina di pesci di taglia media tra carpe, cavedani e carassi, mentre con un guadino a maglie più fini abbiamo tentato l’ultimo recupero di tanti pesci nati proprio le scorse settimane che erano gli ultimi sopravvissuti nelle buche rimaste (purtroppo sono operazioni che facciamo con i pochi mezzi a disposizione ciò guadini e bilance da pesca) trasportando il pesce dentro a secchi di plastica e rilasciandoli alle casse di espansione a Campogalliano. Purtroppo la puzza di pesce morto ha lo stesso odore di quella di tutti gli altri animali e dovrebbe far riflettere chi ha potere e mezzi per salvare il territorio e l’ambiente, anche con la cooperazione di noi cittadini volenterosi e che facciamo queste attività nel nostro tempo libero. Il Secchia nella parte media, quella che va da Castellarano fino alle casse di espansione a Campogalliano è un paradiso nei mesi primaverili per pesci e animali come uccelli, caprioli, volpi. Al termine delle scioglimento delle nevi e ai primi caldi l’acqua viene bloccata dalla diga di Castellarano e lascia in completa asciutta tutto il fiume, vorrei capire il perchè di questa situazione quando ci sono leggi europee che obbligano ad avere un Dmv (deflusso minimo vitale) nei fiumi anche in estate». (gib)
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