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Rifugiati: «Dateci dei documenti» 

Rifugiati: «Dateci dei documenti» 

Nuova protesta davanti alla Prefettura: «Basta minacce e tempi lunghissimi»

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Dicono che la Prefettura aveva promesso documenti in attesa di chiarire la loro posizione in Italia ma non li hanno avuti e ieri sono tornati in strada. I richiedenti asilo - un centinaio, quasi tutti africani - con alcuni giovani italiani hanno attraversato largo Garibaldi e si sono trovati sotto la Prefettura manifestando con un sit-in circondati da consistenti forze dell’ordine in tenuta antisommossa e con viale Martiri della Libertà chiuso al traffico dalla polizia municipale.

Una manifestazione pacifica con cartelli di protesta e numerosi interventi di questi migranti che hanno raccontato le loro storie e vicissitudini burocratiche. E anche una sconcertante rivelazione: 4 di loro hanno litigato con la cooperativa L’Angolo, che li aveva in carico, e sono stati allontanati (così hanno riferito) finendo per dormire sulle panchine nel Parco. «I nostri amici sono in strada - ha ricordato uno di loro mentre raccontava l’episodio - e non sanno dove andare, non hanno soldi, da mangiare e da dormire». Non a caso uno dei cartelli di protesta diceva: «Basta la minaccia di cooperativa!”. Il sit-in davanti alla prefettura era composto quasi esclusivamente da giovani di provenienza africana che, anche se a carico de L’Angolo o di Caleidos, chiedono ancora una volta una soluzione rapida al loro problema di status in Italia e alla mancanza ai documenti. «Ci sono dei tempi secondo la legge italiana ma qui a Modena non funziona così. Qui c’è gente che aspetta anche più di un anno per sapere se può avere un documento. Per questo protestiamo - ha spiegato uno dei giovani al microfono - qui non si capisce niente. Andiamo alla Questura e ci dicono che dobbiamo fare la domanda con la cooperativa che ci segue, ma la cooperativa dice che non è semplice e alla fine non si riesce neanche a prendere appuntamento in Questura. Perché? Perché non cambia niente? Perché la Prefettura di Modena ci ha promesso che tutte le persone richiedenti asilo avrebbero avuto una carta di identità o un permesso e nessuno lo ha avuto? Noi siamo giovani e stiamo invecchiando mentre continuiamo ad aspettare un documento per poter lavorare in regola e fare la nostra vita».

Questo tema, alla base anche della manifestazione di ieri, è spiegato in dettaglio nel volantino diffuso dal “Collettivo richiedenti asilo di Modena e provincia”. Si legge tra l’altro: «Abbiamo finalmente ottenuto il diritto di prenotare l'appuntamento per rinnovare il nostro permesso di soggiorno temporaneo. Tuttavia, gli appuntamenti sono molto lontani, fino a più di sei mesi da oggi: noi non vogliamo più restare senza documenti, la Questura deve trovare una soluzione». E ancora: «Noi vogliamo tempi più corti per la Commissione ma soprattutto reclamiamo il diritto di vivere, di restare o di partire se vogliamo. O il governo fa le regolarizzazioni o le Commissioni d’asilo devono dare il permesso di soggiorno umanitario per tutti».

Commenta Andrea Galli di Forza Italia: «Da questi immigranti arrivano pretese assolutamente malposte e che cominciano a far intravvedere la natura violenta di queste richieste».

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