Spilamberto, trekking storico alla scoperta della ex Sipe
Domenica escursione per 50 fortunati: saranno rivelati i misteri dello stabilimento
SPILAMBERTO. Appuntamento d’eccezione domenica a Spilamberto. Per la prima volta (o almeno per la prima volta dopo tanti anni) i cancelli dell’area ex Sipe – acronimo di società italiana prodotti esplodenti - apriranno al pubblico, per un trekking storico guidato. La cattiva notizia è che l’evento è già tutto esaurito – 50 i posti disponibili, bruciati in un solo minuto dopo la pubblicazione su Facebook – mentre la buona è che, viste le tantissime adesioni, sicuramente l’intenzione degli organizzatori è di ripetere l’iniziativa, già tra settembre e ottobre.
A proposito di organizzatori, ad avere questa idea sono stati i componenti del gruppo UnioneResiste, evoluzione del gruppo Facebook MaranoResiste, formato da Giorgia Mezzaqui, Alessio Bertolini, Daniel Degli Esposti, Giovanni Galli e Biccio Gamberi. «È circa un anno che il nostro gruppo sta organizzando trekking storici – spiega Giorgia Mezzaqui – e per la prima volta, domenica pomeriggio, entreremo alla ex Sipe. Essendo un’area privata, abbiamo avuto il permesso dalla proprietà (la Green Village, ndr) attraverso l’associazione che svolge periodicamente l’attività di softair all’interno dell’area. Rappresentanti dell’associazione di softair ci accompagneranno durante le visite (dalle 17 alle 19 e dalle 19 alle 21), per permettere che tutto si svolga in piena sicurezza. Come guida, interverrà lo storico Daniel Degli Esposti». E proprio Degli Esposti aggiunge: «Visitando questo sito, ci concentreremo soprattutto sul periodo che va dal 1914 al 1948, cercando di capire cosa accadde in questo arco di tempo.
Basti pensare che, a metà degli Anni Trenta, questa fabbrica contava circa 1.500 dipendenti, mentre arrivò a sfiorare i 5.000 dipendenti durante la seconda guerra mondiale». Quella della Sipe è una vicenda che tocca diritto al cuore migliaia di famiglie dell’Unione Terre di Castelli e oltre, visto che in tanti ci lavorarono o hanno parenti che lo fecero. Nella Sipe, tra l’altro, sempre secondo quanto riferito da Degli Esposti, riuscirono a introdursi anche cellule del Partito Comunista, nonostante il rigido controllo del regime fascista. «E fu teatro di due significativi scioperi. Il primo avvenne tra il 5 e il 7 giugno 1941 e fu portato avanti da circa 200 donne, che protestavano contro la diminuzione del salario». Un evento epocale, vista la condizione femminile di quegli anni. «Il secondo sciopero avvenne il 28 luglio del 1943, tre giorni dopo l’arresto di Mussolini». E ci sarebbero tantissime altre storie da raccontare, per un sito che fu una polveriera almeno fin dagli anni 60 del Settecento, fu ampliato da Napoleone e proseguì con alterne fortune fino agli anni Novanta del Novecento.
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