la polstrada modena nord scopre donna corriere
Trasportava nello stomaco un chilo e due etti di cocaina
La droga non era nell’auto, ma dentro ad una passeggera. E in un quantitativo record: ottantuno ovuli per un chilo e due etti di cocaina. La donna, una 30enne nigeriana, ne aveva ingeriti talmente...
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La droga non era nell’auto, ma dentro ad una passeggera. E in un quantitativo record: ottantuno ovuli per un chilo e due etti di cocaina. La donna, una 30enne nigeriana, ne aveva ingeriti talmente tanti da occupare tutto lo stomaco e anche parte dell’esofago: è stata portata in ospedale dove una radiografia ha rivelato tutto il suo carico illegale e sono scattate così le manette.
L’arresto si deve alla polizia stradale Modena Nord, che in questi giorni di primi esodi vacanzieri ha intensificato i controlli nel tratto autostradale. Durante uno di questi, in prossimità di un autogrill, una pattuglia ha fermato una coppia di nigeriani effettuando operazioni di routine: documenti, una veloce ispezione alla vettura. Mentre si procedeva coi soliti accertamenti, che non stavano rivelando nulla di irregolare, gli agenti hanno notato che la donna aveva un continuo tremolio alle mani e, con molta frequenza, beveva integratori, acqua e sempre con molta frequenza ingeriva yogurt e biscotti di pasta frolla. Un comportamento tipico dei cosiddetti “ovulatori”, corrieri della droga cioè che trasportano nello stomaco la sostanza stupefacente confezionati in piccoli ovuli cellophanati e termosaldati. Occupando tutto lo stomaco i corrieri hanno bisogno di nutrirsi, con integratori liquidi e biscotti molto friabili. In più bevono yogurt in modo da tenere sempre bassa l’acidità nello stomaco, affinché i succhi gastrici non intacchino gli involucri. Se dovesse rompersi un contenitore, il corriere rischierebbe la vita. Gli agenti dunque si sono insospettiti, hanno fermato i due e portato la donna in ospedale per un controllo opportuno. È stata effettuata una radiografia che ha svelato “l’imbottitura” della donna: un chilo e 200 grammi di cocaina, come detto davvero un record. Di solito i corrieri, i maschi (solitamente nigeriani) di grande stazza fisica, arrivano raramente al chilo. La 30enne non era certo minuta ma nemmeno corpulenta. Sul mercato, vendita al dettaglio, avrebbe fruttato almeno 400mila euro. La coppia era entrata al Brennero e la droga, probabilmente, era destinata alle città emiliane. L’uomo con l’arrestata non è risultato coinvolto nel giro. (s.to)
L’arresto si deve alla polizia stradale Modena Nord, che in questi giorni di primi esodi vacanzieri ha intensificato i controlli nel tratto autostradale. Durante uno di questi, in prossimità di un autogrill, una pattuglia ha fermato una coppia di nigeriani effettuando operazioni di routine: documenti, una veloce ispezione alla vettura. Mentre si procedeva coi soliti accertamenti, che non stavano rivelando nulla di irregolare, gli agenti hanno notato che la donna aveva un continuo tremolio alle mani e, con molta frequenza, beveva integratori, acqua e sempre con molta frequenza ingeriva yogurt e biscotti di pasta frolla. Un comportamento tipico dei cosiddetti “ovulatori”, corrieri della droga cioè che trasportano nello stomaco la sostanza stupefacente confezionati in piccoli ovuli cellophanati e termosaldati. Occupando tutto lo stomaco i corrieri hanno bisogno di nutrirsi, con integratori liquidi e biscotti molto friabili. In più bevono yogurt in modo da tenere sempre bassa l’acidità nello stomaco, affinché i succhi gastrici non intacchino gli involucri. Se dovesse rompersi un contenitore, il corriere rischierebbe la vita. Gli agenti dunque si sono insospettiti, hanno fermato i due e portato la donna in ospedale per un controllo opportuno. È stata effettuata una radiografia che ha svelato “l’imbottitura” della donna: un chilo e 200 grammi di cocaina, come detto davvero un record. Di solito i corrieri, i maschi (solitamente nigeriani) di grande stazza fisica, arrivano raramente al chilo. La 30enne non era certo minuta ma nemmeno corpulenta. Sul mercato, vendita al dettaglio, avrebbe fruttato almeno 400mila euro. La coppia era entrata al Brennero e la droga, probabilmente, era destinata alle città emiliane. L’uomo con l’arrestata non è risultato coinvolto nel giro. (s.to)
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