Zero14. Canta e “Sorridi con noi” Quanta strada con il coro
Un progetto didattico legato alla musica che compie 35 anni: di gioia Coinvolti più di 50 bambini, un punto di riferimento per tutta la Bassa
FINALE. “Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso” diceva Madre Teresa di Calcutta, ma se i sorrisi sono quelli di 52 bambini dai 5 ai 14 anni allora il Bene sarà garantito. C’è un coro, che si esercita a Massa Finalese, capace di sviluppare in 35 anni di attività un progetto didattico unito alla musica. Perché il benessere che garantisce l’attività canora viene abbinata la gestualità, capace di garantire la ritmica e sviluppare l’emozionalità del momento. Quel coro si chiama “Sorridi con noi”, è diretto dalla maestra Lucia Tassi che può fare affidamento anche su alcuni collaboratori volontari tra cui Linda, prima cantante e ora aiutante del gruppo. «L’affetto resta - spiega la maestra Tassi - e il percorso nel nostro coro è una strada che accompagnia i bambini fino all’età adolescenziale. Vogliamo regalare sorrisi a chi ci ascolta, ma l’obiettivo è soprattutto quello di emozionare ed emozionarci ogni volta che cantiamo. Ci sono studi di pedagogia che danno grande valore al canto nella crescita dei bambini. Ecco, io ho pensato di abbinare la felicità di stare insieme ad un percorso di crescita».
Il progetto continua a crescere, diventando sempre più punto di riferimento anche per i paesi limitrofi. E ne hanno fatta di strada quei ragazzini, alcuni già diventati grandi. Era il 1990 quando il coro “Sorridi con noi” si esibì nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio di Firenze e poi a Stallavena di Grezzana (Verona) per celebrare la liberazione della piccola Patrizia Tacchella, rimasta in mano ai rapitori per quasi quattro mesi. Nel 1998 il gruppo arrivò a Modena per esibirsi davanti a Giovanni Paolo II quando ormai aveva già inciso il primo cd natalizio “Voci di Natale”, composto da canzoni inedite o classici riarrangiati. Ma l’ascesa è stata sempre emozionante e negli ultimi due anni i premi sono arrivati con regolarità: secondo posto al concorso di voci bianche al teatro Comunale di Mantova e vittoria del premio della critica quest’anno a San Benedetto Po. Perché il coro “Sorridi con noi” è ormai entrato di diritto tra quelli più apprezzati - ora è nella galassia dell’Antoniano - anche per la voglia di non dire mai di No. Come quando, in un mese, i bambini hanno realizzato “Canzoncine, filastrocche e ninne nanne” prodotto dalla Sony Music nello studio del musicista e collaboratore di Edizioni musicali Paoline, Renato Giorgi. «Una corsa contro il tempo piena di energia - ricorda Lucia Tassi - Era estate ma nessuno è voluto mancare; facevamo le prove a piccoli gruppi così come le registrazioni in studio. Ma vedere il tuo lavoro diventare un punto di riferimento nelle scuole è motivo di orgoglio. Lo stesso orgoglio che proviamo quando ci applaudono ai concerti».
La particolarità del coro è che molti dei brani proposti sono eseguiti a più voci, lanciando messaggi di fratellanza, amore, ottimismo e felicità, toccando, attraverso la voce dei bambini, temi di grande impatto sociale: la pace, l’ugugaglianza, l’amicizia e la solidarietà.
«Il canto corale - spiega la direttrice - è una delle esperienze più entusiasmanti e coinvolgenti che una persona possa vivere, libera le emozioni e mette le ali alla fantasia. Quando cantano i bimbi, tutto assume una valenza educativa che ba ben oltre gli aspetti artistici: c’è un aspetto pedagogico e di crescita linguistica e motoria insuperabile. Inoltre attraverso il canto in coro i bambini si allenano all’impegno, alla responsabilità e imparano ad apprezzare le proprie capacità e quelle degli altri compagni che stanno loro accanto. Aggregazione, socializzazione, collaborazione, amicizia, solidarietà e condivisioni di valori vengono da sé e noi intanto li aiutiamo a crescere, a diventare grandi e a farci sorridere perché ne abbiamo sempre bisogno». (fd)
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