Zero14. I ragazzi a scoprir la bellezza In mostra o... creata da loro
Ci sono i bimbi che fotografano o disegnano Palagano per i 60 anni del Comune Ma anche i laboratori del Venturi ai Musei, o don Milani in Municipio. E non solo...
Foto. Ma anche disegni. E piccoli appunti. Per diventare cittadini consapevoli è fondamentale conoscere il proprio territorio, le proprie origini, le norme e i principi su cui si fonda, no? Importante, ad esempio, imparare a guardarne le bellezze, anche quelle piccole, quelle discrete, quelle nascoste, per apprezzarle e tutelarle.
Ci sono sicuramente riusciti i bimbi della scuola materna e della scuola primaria di Palagano, che, in occasione e in onore del 60esimo anniversario di fondazione del comune, in collaborazione con l’amministrazione, hanno allestito una mostra proprio di foto e disegni del paese all’interno del palazzo comunale stesso. L’inaugurazione ufficiale è stata qualche giorno fa, il 7 giugno, ed è lo stesso sindaco, Fabio Braglia, ad allargare l’invito anche a chi di Palagano non è: “l’ingresso è gratuito e la mostra resta aperta fino a fine mese. È una buona occasione – dice - per guardare il nostro mondo con gli occhi di un bambino e riempirci di meraviglia”. Il paese è situato al centro della Valle del Dragone, perché non allungarsi al Parco della Resistenza, al Monte Santa Giulia, alle Miniere di Boccasuolo?
Più che di meraviglia si riempiono di stupore, e magari anche di lacrime, gli occhi, invece, visitando la mostra dedicata a don Lorenzo Milani e al Sentiero della Costituzione che porta alla scuola di Barbiana, allestita dal “Gruppo don Milani” di Modena, in collaborazione con il Comune, nella Sala dei Passi perduti nel Municipio di Piazza Grande. C’è tempo fino al 16 giugno, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19 e al sabato solo al mattino, per riflettere davanti ai 35 pannelli con immagini e testi in esposizione. Undici che raccontano vita e opere del priore e della sua scuola. Ventitrè, invece, quelli dedicati ai disegni degli studenti che illustrano gli articoli da uno a 54 della Costituzione della Repubblica italiana (Principi fondamentali, diritti e doveri), collocati sul sentiero che don Milani percorreva ogni giorno dal Comune di Vicchio alla Canonica. Eh, la Costituzione, già.
E perché, invece, non lasciarsi trascinare alla scoperta di “Castelli, orchi e streghe cattive”, ovvero di antiche fiabe modenesi? Ci pensa Luisa Cappelli ad accompagnare bambini e genitori in un'atmosfera di altri tempi, ricca di tradizioni, storie e fiabe raccontate dai nonni nell'intimità di un focolare o di una stalla che profuma di fieno e di animali, domenica 18 giugno, alla Gipsoteca Giuseppe Graziosi (viale Vittorio Veneto, 5 - c/o Palazzo dei Musei). L’ingresso è gratuito, come si fa a mancare?
Raccontano “Incubi e sogni di provincia” in un percorso di riflessione sulla poetica del giovane artista Giorgio Preti, invece, i ragazzi dell’Istituto d’Arte Venturi al Museo Civico d’Arte (Palazzo dei Musei, Largo Sant’Agostino, 337, Sala Boni) che si sono messi in gioco sperimentando diverse tecniche artistiche e creando forme nuove: dalle opere grafiche ai pannelli decorativi alle ceramiche con caratteristiche tecniche molto diverse, dall’acquerello, al disegno a computer, dall’acrilico alle matite e al carboncino. “Il filo che attraversa tutte le “opere prime” – si legge nella presentazione - è il lavoro sul segno, in equilibrio tra figurazione e astrazione: segno che a volte assume caratteri ossessivi, o che si scioglie e gioca con il colore. Il segno diventa anche materia o figura, forma astratta e segno decorativo, sogno, fantasia e soprattutto ricerca di mondi interiori, ancora tutti da definire.”
E cosa c’entrano i bambini in tutto questo? L’arte e la bellezza li preservano dal pensiero chiuso, ottuso, rigido. Nutrono la mente. Portiamoli, alle mostre, nei musei. Andiamoci con loro. Fa molto bene anche a noi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
