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Infiltrazioni mafiose? Sono un problema solo per poche persone 

Infiltrazioni mafiose? Sono un problema solo per poche persone 

Studio sulla criminalità: il 9.1% la considera vera priorità Per le Terre d’Argine la piaga più grave è la disoccupazione

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Solo il 9,1% dei residenti dell’Unione delle Terre d’argine ritiene che le infiltrazioni mafiose siano uno dei principali problemi del territorio. A preoccupare di più i cittadini di Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera sono: la disoccupazione, per il 57% degli abitanti, la criminalità straniera per il 12,9%. Questo quanto dice il volume (Franco Angeli editore), curato da Andrea Antonilli e Antonio Assirelli, che costituisce la prima esperienza a livello di Unione per la creazione di un osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata. Il volume, con prefazione della presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi e del sindaco di Soliera Roberto Solomita, si incentra su un’analisi fatta su un campione di cittadini.

Il 65,7% degli intervistati dell’Unione delle Terre d’Argine ritiene che la mafia sia presente sul territorio. Non si rilevano particolari differenze rispetto al genere, anche se la percentuale di donne (68%) è di poco maggiore rispetto a quella di uomini (62,8%). Variazioni interessanti si rilevano invece con riferimento alla classe di età degli intervistati. La fascia più sensibile al tema della presenza delle mafie sul territorio è quella che va dai 55 ai 64 anni con l’80,3%, seguita dalla classe “45-54” con il 70,3%; le restanti classi presentano delle percentuali molto alte, ma che si distanziano di almeno 9 punti percentuali da quelle appena indicate: classe “30-44” con il 61,8%, classe “18-29” con il 60,5%, la classe degli over 65 con il 58,4%.

Una possibile spiegazione di quanto rilevato risiede nella maggiore conoscenza politica ed economica locale da parte degli intervistati più adulti che sono ancora attivi nel mondo del lavoro.

L’esperienza e la conoscenza delle dinamiche locali, insieme alla possibilità di toccarne con mano i cambiamenti, costituiscono certamente un elemento importante. Le categorie occupazionali che meno rilevano tale presenza sono infatti studenti e disoccupati che, proprio a causa della loro condizione occupazionale, hanno meno consapevolezza della presenza mafiosa. Inoltre, chi ritiene che le mafie siano presenti sul territorio non necessariamente è a conoscenza delle recenti inchieste giudiziarie svolte in Emilia.

Il fatto che la presenza delle mafie sul territorio dell’Unione sia riconosciuta dal 65,7% degli intervistati è sicuramente di una certa rilevanza. Tuttavia è un dato, questo, che va incrociato con i principali problemi locali indicati dagli intervistati: le mafie sono quindi giudicate come presenti nel distretto, ma non tanto da essere considerate un problema prioritario.

Tra chi riconosce la presenza della mafia sul territorio delle Terre d’Argine, solo il 9,1% ritiene che questa rappresenti il problema principale per i cittadini e il mondo economico. Fra coloro che ritengono che le mafie abbiano un radicamento, poi, il 12,5% afferma di averne avuto concreta percezione.

Serena Arbizzi

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