Gazzetta di Modena

Modena

Emotion

Modena: Slanzi Pub & Vinyl al tavolo si servono birra, vino e musica

di Ombretta Guerri
Modena: Slanzi Pub & Vinyl al tavolo si servono birra, vino e musica

In via Carteria il locale di Simone e Francesco dove s’incontrano vintage, dischi e buon bere

3 MINUTI DI LETTURA





Si chiama Simone, classe 1972 e da anni aveva un sogno: aprire un locale a Modena. E proprio a fine aprile il suo sogno si è avverato ed ha un nome “Slanzi Pub & Vinyl”, in via Carteria, 24.

Simone ed il suo socio Francesco Zucchi ci hanno creduto ed hanno scelto un locale proprio in centro storico, in una delle vie più belle e suggestive della città.

È un locale dal sapore vintage, bellissimo ed accogliente, in cui poter bere birre di tutti i tipi ed anche buon vino. È però un luogo in cui poter comprare anche vinili (nuovi e ristampe).

È Simone a raccontarci come è nata questa avventura con il suo amico di sempre Francesco, che ha condiviso con lui il progetto in tutto e per tutto anche se, per questioni di lavoro, vive ormai da tempo in Arabia Saudita.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.15491628:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15491628:1650036234/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Questa via, nel cuore di Modena, mi è sempre piaciuta, un giorno di luglio sono passato di qui per caso e ho visto che lo spazio era disponibile. Sapevo che prima ci organizzavano eventi e che c’era uno studio di architettura. Ma più di tutto ci ha colpito la vecchia storia di questo luogo: ci ha lavorato per decenni un signore che aggiustava biciclette, una figura storica di Modena».

E l’idea del nome? È molto particolare…

«Ci abbiamo pensato tanto. A me, ad esempio, piaceva “soul corner”, inteso come “angolo dell’anima” e in seconda battuta come genere musicale che adoro. Poi abbiamo trovato nel locale un’insegna vecchissima con scritto “Slanzi” di cui ci siamo innamorati. E da qui è nata l’idea del nome aggiungendo il tema dei vinili. Era bello mantenere il ricordo ed era un nome particolare che avrebbe senz’altro incuriosito i clienti, avremmo avuto una bella storia da raccontare. E così è stato. Praticamente tutti ci chiedono “perché Slanzi?”. Anche il locale lo abbiamo cambiato il meno possibile, proprio per tenere questa idea di ‘vissuto».

Per voi è stato proprio un sogno realizzato…

«Sì, io ho lavorato per anni in un beer shop, ma si vendeva solo durante il giorno, io invece ho sempre voluto aprire un locale anche perché lavorare la sera mi è sempre piaciuto moltissimo. Per molti è strano ma per me è così».

E come sta andando?

«Siamo molto contenti, sta andando meglio delle nostre aspettative, siamo solo all’inizio, a breve di attrezzeremo per servire salumi, formaggi e cibi freddi da abbinare a vino e birra. Vogliamo anche organizzare concerti e dj set e per l’estate, ovviamente, vogliamo mettere tavoli fuori. Insomma il margine è ancora molto e noi ci crediamo».

Qual è stata la soddisfazione maggiore che avete avuto?

«Tante. Ma in particolare ricordo un ragazzo inglese che ha bevuto una birra, ha comprato otto vinili e mi ha detto “questo è uno dei miei posti preferiti in Italia. Anche in Inghilterra di posti così ce ne sono pochi”. Poi in realtà ne avrei già tante di storie da raccontare, io sono ancora uno di quelli a cui le persone piacciono e cerco di seguire un principio quando accolgo i clienti che non è “qui stai bene come se fossi a casa tua” ma “voglio che tu stia bene a casa mia”».

E le difficoltà?

«Tante e nessuna. Nel senso che a volte, prima di addormentarti, ti viene da farti la domanda “ma chi me l’ha fatto fare?”. Poi la risposta arriva da sola: “la mia passione per queste cose”. E tutto finisce lì. Ti addormenti... il sonno dei giusti».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google