Gazzetta di Modena

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PROPOSTA DI MODIFICA DELLE PROCEDURE 

Nomine negli enti partecipati il M5S chiede più trasparenza

Il Movimento 5stelle Modena punta il dito sulla trasparenza delle nomine negli enti partecipati e, tramite due ordini del giorno, chiede che ci sia un maggior coinvolgimento sulle scelte degli...

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Il Movimento 5stelle Modena punta il dito sulla trasparenza delle nomine negli enti partecipati e, tramite due ordini del giorno, chiede che ci sia un maggior coinvolgimento sulle scelte degli amministratori. I grillini chiedono anche alla giunta Muzzarelli che le commissioni comunali siano convocate cinque giorni prima del loro svolgimento e non tre giorni prima come accade ora. A dirlo, ieri, sono stati i consiglieri comunali Marco Bortolotti, Luca Fantoni e Marco Rabboni con la capogruppo Elisabetta Scardozzi.

«Speriamo - spiegano i consiglieri - che i nostri ordini del giorno siano discussi dal Consiglio prima della pausa estiva del 20 luglio. La trasparenza delle nomine deve essere il primo punto all’ordine del giorno nelle società a capitale pubblico e per questo chiediamo la possibilità di potere fare alcune domande ai candidati alle poltrone la cui nomina per legge spetta al sindaco. Occorrerebbe anche sapere perché uno vince o non vince una determinata selezione, così come sarebbe utile per il funzionamento della macchina pubblica che le commissioni comunali potessero agevolmente avvalersi, come spiega il regolamento, di tecnici. Noi consiglieri comunali non possiamo leggere ogni documento, ma oggi l’ammissione dei tecnici segue procedute troppo complicate».

Ecco in sintesi le richieste M5S contenute negli ordini del giorni presentati: «Scopo delle audizioni è quello di consentire ai candidati di presentarsi pubblicamente ai rappresentanti dei cittadini. Una finalità che però è stata disattesa nei fatti in quanto, in due anni, il procedimento ha mostrato alcune problematiche in merito al reale coinvolgimento del Consiglio comunale, che non può interagire con i candidati e nemmeno presentare al sindaco un’opinione formale. Una situazione che contraddice il comma 2 dell’articolo 7 in cui invece si afferma la possibilità per i consiglieri comunali di chiedere chiarimenti e approfondimenti ai candidati. Per il M5S diventa quindi necessario modificare e migliorare il regolamento». E sul ruolo delle commissioni: «Chiediamo di poter modificare il regolamento: nei fatti sono state convocate in tempi stretti, il che rende difficoltoso per i consiglieri l'analisi e lo studio dei documenti». (s.l.)

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