Orgoglio e impegno con le Penne Nere
di Saverio Cioce
Ieri premiati gli alunni delle Mattarella e il via alla mostra Nelle strade del centro oggi sfilano migliaia di alpini
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Alpini sempre, anche quando finisce il servizio militare. È questo lo spirito con cui ieri sono iniziati i festeggiamenti per la settancinquesima adunata dell’Associazione Nazionale Alpini (Ana), che a Modena conta ben 37 sezioni con 4.350 soci.
Ma i numeri non sono tutto anche se scorrendo il bilancio dell’Ana nazionale si scopre che Modena l’anno scorso ha contribuito, in lavori di pubblica utilità e volontariato sociale, con quasi 48 mila ore di impegno e 80 mila euro di contributi. «Tutto per la comunità, ovviamente - ha sottolineato il presidente Franco Muzzarelli, che rieletto per la terza volta alla guida degli alpini modenesi - Il lavoro svolto dai nostri soci per le attività dell’Ana non viene conteggiato».
Ieri mattina l’apertura delle manifestazioni con l’alzabandiera in piazza Roma, davanti al Palazzo Ducale, con le magliette, gli stemmi e l’immancabile cappello alpino in feltro che hanno mantenuto per tutta la giornata, indifferenti al caldo tropicale. Il primo incontro pubblico è stato con tre classi prime delle scuole medie Mattarella che hanno visitato la mostra sui cimeli della Grande Guerra e successivamente sono stati premiati per gli elaborati che hanno creato sul tema delle Penne Nere.
Per l’occasione, il presidente Ana affiancato dal suo vice Giuseppe Samuel, dal sindaco Muzzarelli con fascia tricolore e dal colonnello dei carabinieri Balboni, ha consegnato i riconoscimenti e i premi agli alunni delle sezioni A, B e C. Per l’occasione riconoscimenti anche al preside della scuola, Daniele Barca e alla professoressa Scalabrini che ha coordinato il lavoro. Disegni di ogni tipo e dimensione, una sessantina di lavori in tutto, sono stati consegnati all’Ana di Modena; i due temi più gettonati sono stati quelli dei racconti sulla solidarietà e la protezione civile. Un settore quest’ultimo di cui l’Ana può vantarsi grazie alla preparazione dei suoi componenti. Se i più anziani hanno potuto travasare esperienza e affiatamento del servizio militare fatto con i commilitoni delle stesse zone in caso di terremoti o alluvioni, anche gli alpini modenesi sono in prima fila con un nucleo efficiente di 400 persone in grado d’intervenire ore in completa autonomia e autosufficienza; fuoristrada, tende e gruppi elettrogeni in poche ore.
«Siamo in grado di garantire interventi in ogni parte d’Italia quando ci chiamano - sottolinea il responsabile di Modena per la Protezione Civile, Mauro Gherardelli - A Modena siamo presenti non solo nei casi più gravi come terremoto o alluvione, ma anche nell’antincendio in montagna». Non è mancata la mascotte, “Mela”, un cane da pastore superaddestrata da Mauro Gherardelli. Appuntamento stamattina alle 9 al Novi Sad e inizio sfilata alle 10 con direzione via Emilia e corso Canalgrande per finire in piazza Roma.
Ma i numeri non sono tutto anche se scorrendo il bilancio dell’Ana nazionale si scopre che Modena l’anno scorso ha contribuito, in lavori di pubblica utilità e volontariato sociale, con quasi 48 mila ore di impegno e 80 mila euro di contributi. «Tutto per la comunità, ovviamente - ha sottolineato il presidente Franco Muzzarelli, che rieletto per la terza volta alla guida degli alpini modenesi - Il lavoro svolto dai nostri soci per le attività dell’Ana non viene conteggiato».
Ieri mattina l’apertura delle manifestazioni con l’alzabandiera in piazza Roma, davanti al Palazzo Ducale, con le magliette, gli stemmi e l’immancabile cappello alpino in feltro che hanno mantenuto per tutta la giornata, indifferenti al caldo tropicale. Il primo incontro pubblico è stato con tre classi prime delle scuole medie Mattarella che hanno visitato la mostra sui cimeli della Grande Guerra e successivamente sono stati premiati per gli elaborati che hanno creato sul tema delle Penne Nere.
Per l’occasione, il presidente Ana affiancato dal suo vice Giuseppe Samuel, dal sindaco Muzzarelli con fascia tricolore e dal colonnello dei carabinieri Balboni, ha consegnato i riconoscimenti e i premi agli alunni delle sezioni A, B e C. Per l’occasione riconoscimenti anche al preside della scuola, Daniele Barca e alla professoressa Scalabrini che ha coordinato il lavoro. Disegni di ogni tipo e dimensione, una sessantina di lavori in tutto, sono stati consegnati all’Ana di Modena; i due temi più gettonati sono stati quelli dei racconti sulla solidarietà e la protezione civile. Un settore quest’ultimo di cui l’Ana può vantarsi grazie alla preparazione dei suoi componenti. Se i più anziani hanno potuto travasare esperienza e affiatamento del servizio militare fatto con i commilitoni delle stesse zone in caso di terremoti o alluvioni, anche gli alpini modenesi sono in prima fila con un nucleo efficiente di 400 persone in grado d’intervenire ore in completa autonomia e autosufficienza; fuoristrada, tende e gruppi elettrogeni in poche ore.
«Siamo in grado di garantire interventi in ogni parte d’Italia quando ci chiamano - sottolinea il responsabile di Modena per la Protezione Civile, Mauro Gherardelli - A Modena siamo presenti non solo nei casi più gravi come terremoto o alluvione, ma anche nell’antincendio in montagna». Non è mancata la mascotte, “Mela”, un cane da pastore superaddestrata da Mauro Gherardelli. Appuntamento stamattina alle 9 al Novi Sad e inizio sfilata alle 10 con direzione via Emilia e corso Canalgrande per finire in piazza Roma.
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