Rapinò una barista Arrestato dopo otto mesi
di Daniele Montanari
Zocca. In manette a Lucca un diciannovenne che assalì la titolare dell’Olimpia Testimonianze, esami di filmati, controlli telefonici hanno portato al fermo
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ZOCCA. Dopo quasi otto mesi avrà pensato ormai di averla fatta franca. E invece no: è stato arrestato venerdì a Lucca il giovane individuato dai carabinieri quale responsabile dell'episodio choc che aveva creato grande apprensione nell'autunno scorso fra i commercianti di Zocca, e non solo. Era l'1.30 del 25 ottobre: la 30enne cinese Z.F.L. aveva appena abbassato la serranda del Bar Olimpia della centralissima via Tesi, di cui è titolare, quando venne avvicinata da un individuo con il volto parzialmente travisato che, puntandole addosso un apparente pistola (anche se non si può escludere fosse una scacciacani) le intimò di consegnargli l'incasso. Lei, terrorizzata, gli disse di non avere nulla perché era già stato tutto versato. E allora lui le frugò nella borsa prendendole due cellulari: un iPhone e un Samsung Galaxy. Poi via di corsa a piedi. Una rapina a mano armata a tutti gli effetti, nonostante il modesto bottino. Per la quale venerdì verso le 15 sono state messe le manette al 19enne albanese K.H., senza fissa dimora. Sono andati ad arrestarlo a Lucca il comandante della stazione di Zocca e i carabinieri del nucleo operativo di Pavullo, al termine di un'attività d'indagine lunga, complessa e tecno, in cui è stato importante anche l'apporto dei colleghi di Castelnuovo di Garfagnana e Lucca nel dare risposta di fronte a un crimine particolarmente grave. Lo si è fatto tra testimonianze, esami di filmati e soprattutto mappatura del cellulare del 19enne. O meglio della scheda con intestazione fittizia riconducibile però a lui. Il segnale gps ha mostrato che già la sera del 26 ottobre il giovane era a Brindisi per imbarcarsi e fuggire in Albania, segnalato peraltro nell'ambito dei controlli di frontiera (probabilmente aveva un visto trimestrale). Poi l'11 marzo è ritornato in Italia, e già il 22 è finito di nuovo nei guai: sorpreso dai carabinieri di Castelnuovo di Garfagnana al volante di un'auto rubata. Il cerchio attorno a lui si è stretto sempre di più, monitorando anche il suo account Facebook. Si è capito che nelle ultime settimane era di stanza a Lucca, e assieme ai carabinieri di lì si è individuato il luogo dove dormiva. Al che, una volta arrivata dal Tribunale di Modena l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina aggravata, venerdì si è andati a colpo sicuro. A seguito di perquisizione, è stato trovato anche in possesso di 2 grammi di marijuana.
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