«Servono telecamere in centro»
San Francesco: preoccupano disagi e vandalismi. Le associazioni si mobilitano
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«Installare le telecamere nei punti sensibili del centro e cercare di rendere la città sempre più viva». Sono le proposte avanzate da Alessio Bardelli, presidente dell’associazione SanFra in seguito all’episodio di violenza accaduto negli scorsi giorni, a danno di un esercente. Il commerciante, titolare di un locale nella zona San Francesco, era stato minacciato e aggredito dopo svariate segnalazioni, dello stesso, alle forze dell’ordine. Da diverso tempo, infatti, si protraeva una spiacevole situazione causata dalla presenza di un gruppo di rom che, in stato di ubriachezza, in particolare la sera, bivaccavano nel centro cittadino, causando disagi e commettendo atti vandalici. Così, i commercianti e diverse associazioni di categoria, venerdì sera si sono incontrati per cercare una soluzione comune e affrontare il problema. A fianco di Bardelli c’era dalla Cna la presidentessa Emanuela Bertini, il vicepresidente Omar Baraldi e dal gruppo dirigente Ascom, Maria Cristina Gozzi. Il sostegno e l’appoggio sono arrivati, altresì, dalla società di promozione del centro storico Modenamoremio.
Quali le proposte emerse?
«L’installazione di telecamere è il primo punto su cui siamo tutti d’accordo - spiega Bardelli - soprattutto nelle aree sensibili del centro, come sotto i portici e nelle principali piazze. Un’altra soluzione avanzata, che sarà presentata agli organi politici addetti, è quella di rendere il centro cittadino il più vivo possibile. Ciò significa, sempre nel rispetto dei residenti, creare eventi continuativi nel tempo e tenere i negozi e i locali aperti un maggior numero di ore al giorno. In questo modo si allontanano i delinquenti e si richiamano i turisti».
Com’è cambiata Modena negli anni?
«Ho aperto il locale in Calle di Luca dodici anni fa - racconta Bardelli - e ricordo che c’erano più furti e un numero maggiore di malviventi rispetto ad ora. Non a caso, sin facevano meno iniziative. Negli ultimi anni la città si è risvegliata: dovremmo proseguire su questa strada. A luglio ci saranno diversi eventi gastronomici e legati al mondo del cinema».
Martina Stocco
Quali le proposte emerse?
«L’installazione di telecamere è il primo punto su cui siamo tutti d’accordo - spiega Bardelli - soprattutto nelle aree sensibili del centro, come sotto i portici e nelle principali piazze. Un’altra soluzione avanzata, che sarà presentata agli organi politici addetti, è quella di rendere il centro cittadino il più vivo possibile. Ciò significa, sempre nel rispetto dei residenti, creare eventi continuativi nel tempo e tenere i negozi e i locali aperti un maggior numero di ore al giorno. In questo modo si allontanano i delinquenti e si richiamano i turisti».
Com’è cambiata Modena negli anni?
«Ho aperto il locale in Calle di Luca dodici anni fa - racconta Bardelli - e ricordo che c’erano più furti e un numero maggiore di malviventi rispetto ad ora. Non a caso, sin facevano meno iniziative. Negli ultimi anni la città si è risvegliata: dovremmo proseguire su questa strada. A luglio ci saranno diversi eventi gastronomici e legati al mondo del cinema».
Martina Stocco
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