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INIZIATI I LAVORI 

Tempo di ristrutturazione per il monastero di San Pietro

Tempo di ristrutturazione per il monastero di San Pietro

Da alcune settimane sono partiti importanti lavori presso una parte dell’antico monastero benedettino di San Pietro, quella relativa all’area demaniale intorno al cortile delle colonne.Si tratta...

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Da alcune settimane sono partiti importanti lavori presso una parte dell’antico monastero benedettino di San Pietro, quella relativa all’area demaniale intorno al cortile delle colonne.

Si tratta della zona, gestita dai monaci Benedettini della vicina abbazia, dove hanno anche sede gli uffici del Giudice di Pace e di Sorveglianza. L’edificio rinascimentale, molto modificato nel corso dell’Ottocento, cade quasi completamente a pezzi e si corrono rischi per le strutture antiche.

Il terremoto della Bassa nel 2012 ha dato una “botta” definitiva alle strutture edilizie già in cattiva condizione, tanto che appunto il Ministero per i beni culturali, attraverso fondi regionali legati al sisma, ha deciso di aprire un cantiere. Questo, affidato alla direzione dell’architetto della Soprintendenza Maria Luisa Laddago, riguarda un primo stralcio di 600mila euro. Non sono gli unici fondi pubblici previsti, in realtà: i committenti spiegano che se ne dovrebbe aggiungere circa un milione e mezzo di finanziamenti provenienti dal Tipe.

Questo primo stralcio dei lavori riguarda un importante intervento utile al consolidamento strutturale di parti deboli dell’ex monastero nell’angolo tra il viale e via San Pietro. I tecnici stanno agendo in queste settimane consolidando le volte, i solai, i tetti e altre parti strutturali a partire dal livello delle fondamenta. Le migliaia di metri quadrati - preziosissimi, basti pensare che qui operò nel ‘500 un grande scultore come Antonio Begarelli - che compongono il comparto di San Pietro restano però fortemente a rischio. Il monastero, infatti, in parte è ancora oggi gestito dai benedettini di San Pietro e qui i lavori procedono. Negli anni scorsi sono stati restaurati chiesa, cortili e altre aree attinenti come appunto quella al centro delle attività descritte. Diverso il discorso, purtroppo, relativo all’ex Distretto militare. Questa parte sta cadendo a pezzi, negli anni scorsi erano stati necessari tamponamenti urgenti al tetto dove si erano creati buchi di notevole dimensione. Questi spazi sono del Demanio che, da anni, non dà segnali su che futuro prospetta per lo storico complesso. (s.l.).

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