Wc e telefoni, rebus da risolvere
La macchina organizzativa alle prese con il tema servizi e copertura telefonica
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Dopo i 500 bagni chimici annunciati dal Comune e collocati in vari punti del centro storico (50mila euro il costo pubblico del loro affitto e manutenzione) viene reso noto il numero dei wc che gli organizzatori del Modena Park hanno scelto di collocare nell’area del concerto. Siamo a quota mille bagni, che in parte sono già arrivati in zona parco e che saranno collocati in varie aree dell’ampia zona sulla quale si riverseranno tra fine giugno e primo luglio fino a 225mila persone. La ditta che si occupa del posizionamento e della manutenzione dei wc è tra le principali in Italia del settore e si chiama Sebach.
«La nostra azienda - spiega un portavoce - ad oggi è stata incaricata di fornire mille bagni per il concerto di Vasco. Siamo capaci di movimentare oltre 25mila bagni al giorno, gestendo eventi di questa portata, con molte decine di migliaia di spettatori. L’ultimo esempio è stato il concerto dei Guns 'n' Roses a Imola, dove erano presenti 100.000 spettatori». Sebach sul proprio sito permette di calcolare il numero minimo di bagni chimici necessari per permettere a grandi quantità di persone di smaltire i propri bisogni fisiologici. Abbiamo provato se il numero di mille bagni annunciati per il concerto del Kom sia consono secondo le normative che gli stessi esperti citano. Il programmino fa scegliere il tipo di evento, la presenza di bevande alcoliche, la durata dell’appuntamento fino a 12 ore. Poi si sceglie il numero massimo degli utenti che però arriva solo fino ad indicare “oltre 20mila presenze”. Con questi dati il numero dei bagni che l’azienda consiglia è 488. Ossia un bagno ogni 40 persone circa. Nel caso di almeno 200mila presenze, come sarà a Modena, quindi, i bagni dovrebbero essere almeno tre volte tanto, stando stretti. Ma stando ai bagni finora annunciati dentro l’area si arriva a un wc chimico ogni 200 persone. Questo dentro il parco Ferrari. Molte migliaia di persone - in parte dotate di biglietto, in parte no e in parte cittadini - saranno poi a spasso per il centro storico. Qui, appunto, i bagni sono 500, collocati perlopiù in piazza Matteotti e Mazzini, in via Montecuccoli, Monte Kosica, al Novisad. Questo per quanto riguarda i bisogni fisici, ma poi ci sono quelli tecnologici che riguardano i telefoni. Importanti anch’essi perché utilizzati da tutti, compresi chi si occupa di sicurezza e assistenza. Spiega un esperto di telefonia che preferisce non essere citato: «Le linee telefoniche hanno quattro canali che possiamo chiamare con le prime quattro lettere dell’alfabeto. La D è la linea comune che utilizza la stragrande maggioranza delle persone: questa si presume che, con la presenza contemporanea per ore di oltre 200mila telefonini, andrà in tilt. Modena è una città piccola, non può sopportare un tale carico. Le linee A e B sono invece quelle principali, utilizzate in caso di emergenza dai pubblici poteri: per fortuna funzionano sempre, ma quella comune sarà un vero problema. Impossibile anche per le forze dell’ordine comunicare via radio se non con i propri colleghi».
Stefano Luppi
«La nostra azienda - spiega un portavoce - ad oggi è stata incaricata di fornire mille bagni per il concerto di Vasco. Siamo capaci di movimentare oltre 25mila bagni al giorno, gestendo eventi di questa portata, con molte decine di migliaia di spettatori. L’ultimo esempio è stato il concerto dei Guns 'n' Roses a Imola, dove erano presenti 100.000 spettatori». Sebach sul proprio sito permette di calcolare il numero minimo di bagni chimici necessari per permettere a grandi quantità di persone di smaltire i propri bisogni fisiologici. Abbiamo provato se il numero di mille bagni annunciati per il concerto del Kom sia consono secondo le normative che gli stessi esperti citano. Il programmino fa scegliere il tipo di evento, la presenza di bevande alcoliche, la durata dell’appuntamento fino a 12 ore. Poi si sceglie il numero massimo degli utenti che però arriva solo fino ad indicare “oltre 20mila presenze”. Con questi dati il numero dei bagni che l’azienda consiglia è 488. Ossia un bagno ogni 40 persone circa. Nel caso di almeno 200mila presenze, come sarà a Modena, quindi, i bagni dovrebbero essere almeno tre volte tanto, stando stretti. Ma stando ai bagni finora annunciati dentro l’area si arriva a un wc chimico ogni 200 persone. Questo dentro il parco Ferrari. Molte migliaia di persone - in parte dotate di biglietto, in parte no e in parte cittadini - saranno poi a spasso per il centro storico. Qui, appunto, i bagni sono 500, collocati perlopiù in piazza Matteotti e Mazzini, in via Montecuccoli, Monte Kosica, al Novisad. Questo per quanto riguarda i bisogni fisici, ma poi ci sono quelli tecnologici che riguardano i telefoni. Importanti anch’essi perché utilizzati da tutti, compresi chi si occupa di sicurezza e assistenza. Spiega un esperto di telefonia che preferisce non essere citato: «Le linee telefoniche hanno quattro canali che possiamo chiamare con le prime quattro lettere dell’alfabeto. La D è la linea comune che utilizza la stragrande maggioranza delle persone: questa si presume che, con la presenza contemporanea per ore di oltre 200mila telefonini, andrà in tilt. Modena è una città piccola, non può sopportare un tale carico. Le linee A e B sono invece quelle principali, utilizzate in caso di emergenza dai pubblici poteri: per fortuna funzionano sempre, ma quella comune sarà un vero problema. Impossibile anche per le forze dell’ordine comunicare via radio se non con i propri colleghi».
Stefano Luppi
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