Gazzetta di Modena

Modena

metà mandato 

Adesso il Pd misura il gradimento 

Adesso il Pd misura il gradimento 

Il partito ha avviato un sondaggio sull’operato di sindaco e giunta

2 MINUTI DI LETTURA





Il Pd di Carpi ha commissionato un sondaggio telefonico: un’operazione, assicurano dal partito, assolutamente di routine, ma che potrà rivelare alcune considerazioni significative. Innanzitutto, occorre tenere presente che tra due anni a Carpi si vota: le elezioni amministrative per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale cadranno nel 2019 e gli scenari sono tutt’altro che scontati, come dimostra la vittoria, a Novi, del civico Enrico Diacci a capo della lista Noi, a discapito del Pd, uscito sconfitto dalle urne. Il Pd, in città, può contare su uno zoccolo duro di iscritti che, alla fine del 2016, sfiorava i 900.

«Il Pd di Carpi ha commissionato questo sondaggio perché è l’operazione che compie da circa una ventina d’anni ogni volta che si arriva a metà mandato - commenta il segretario cittadino del Pd, Marco Reggiani - Si tratta di un’operazione analoga a quella svolta da Modena. Le domande sono veramente tantissime e daranno vita a un documento a uso interno in cui si terrà conto di tanti aspetti relativi alla Giunta, ma non solo».

Il sondaggio è stato svolto dalla società Demetra di Mestre, specializzata in ambito politico. Tra le domande rivolte agli intervistati largo spazio trovano le vicende relative ad Aimag, ma sotto i riflettori sono finiti anche gli amministratori nello specifico. Una delle domande riguarda infatti una ricandidatura di Alberto Bellelli nel ruolo di sindaco di Carpi: agli intervistati viene chiesto cosa si pensi su quest’aspetto, chiedendo così un giudizio esplicito sull’operato del primo cittadino, ma anche della Giunta. (s.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google