Gazzetta di Modena

Modena

«Lavoro nero, ora è emergenza» 

A Modena dati da record, il consiglio invita la Giunta a convocare tavolo urgente  

2 MINUTI DI LETTURA





Affrontare con urgenza i problemi di irregolarità sul lavoro, valutando la possibilità la fattibilità e l’opportunità che la Polizia Municipale si occupi del contrasto al lavoro nero e irregolare con altre modalità oltre a quelle già in essere svolte in collaborazione con gli enti statali. È l’invito all’Amministrazione contenuto nell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale da Marco Malferrari per Art.1-Mdp, emendato dallo stesso consigliere e approvato all’unanimità dall’Assemblea nella seduta di giovedì . Il documento chiede inoltre all’Amministrazione di convocare con urgenza tavoli di confronto territoriali per affrontare la grave situazione del lavoro irregolare che esiste anche a Modena, insieme con le organizzazioni imprenditoriali dei settori maggiormente interessati, le organizzazioni sindacali e le Forze dell’ordine, e la invita a sollecitare le stesse organizzazioni imprenditoriali «a condurre accurate verifiche al proprio interno per isolare, sanzionare e, se necessario, espellere i soggetti economici che ricorrono a comportamenti fraudolenti, oltre a segnalare le irregolarità alle Forze dell’ordine». Nel presentare l’ordine del giorno, il consigliere Malferrari ha fatto riferimento al Rapporto sull’attività ispettiva e di vigilanza sulle irregolarità del lavoro nel 2016 «dal quale risulta che peggiorano ancora gli esiti dei controlli ispettivi, che il numero delle ispezioni è in calo mentre crescono irregolarità e lavoro nero». In Emilia Romagna, ha ricordato il consigliere, le ispezioni effettuate dalle Direzioni provinciali del lavoro sono state 11.166 nel 2016, che significa 519 ispezioni in meno in regione rispetto al 2015, con il primato negativo di Modena dove ne sono state effettuate 164 in meno. Il numero delle irregolarità però è in crescita e a Modena, in particolare, si riscontrano le medie regionali più alte nei settori del trasporto e magazzinaggio (85,26 per cento), attività immobiliari (66,7 per cento) e agricoltura (60 per cento), “ma lavoro nero e irregolare si rilevano anche in settori sensibili e socialmente delicati come sanità, assistenza privata, istruzione e attività professionali”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google