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Magazzini comunali: seconda asta per venderli 

di Andrea Gilioli
Magazzini comunali: seconda asta per venderli 

Il 13 luglio si partirà da una base di 960mila euro, la metà della prima offerta La dismissione è fondamentale per il futuro di Sgp e soddisfare i creditori

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Manca meno di un mese al nuovo tentativo di vendita degli ex magazzini comunali di via Pia. Il piano delle alienzaioni contenuto nel concordato di Sgp, infatti, ha affidato all'Ivg di Modena la messa all'asta dei locali, che coprono una superficie di oltre 3mila mq. Il secondo incanto è previsto per il 13 luglio, con base di 960mila euro. I magazzini, già da alcuni anni non più in uso, sono già stati messi in vendita più volte, prima da Sgp ai sensi del regolamento comunale sulle alienzazioni (che, dando una sorta di prelazione al primo offerente riduce l'interesse di altri comporatori), poi dagli organi della procedura concordataria di Sgp. Il primo avviso di vendita risale al 2012 e il prezzo base era quasi il doppio di quello da cui si partirà il 13 luglio, ben un milione e 782mila euro. Nel 2013 un nuovo tentativo, a 1 milione e 370 mila euro, anche in quel caso andato deserto. Dopo l'esplosione della crisi di Sgp non ci sono più stati tentativi da parte del Comune ma il bene è entrato tra quelli non indispensabili alla sopravvivenza di Sgp, da vendere per soddisfare i creditori. «La vendita all'asta – ha spiegato il liquidatore, l'avvocato Sandra Vecchi – è stata decisa col commissario giudiziale e i creditori ed è vincolata alla copertura di una parte dei debiti. Il primo incanto, a un milione e 200mila euro è andato deserto, ma è abbastanza normale vista la tipologia particolare di immobile, le sue condizioni e i vincoli urbanistici da cui è gravato». Il 13 luglio si partirà da un -20% e il timore di tanti cittadini è che si arrivi a svendere sottocosto un bene pubblico, peraltro di valore storico. In merito il liquidatore ha voluto rassicurare. «Il programma di liquidazione – ha continuato Vecchi – prevede alcune tornate nel 2017 e si è deciso di non applicare alcun automatismo sul prezzo nè di permettere offerte sottocosto. Se i tentativi dovessero andar deserti, poi, gli organi concorsuali potrebbero decidere di applicare alcuni automatismi di riduzione del prezzo o, in alternativa, di ritirare o sospendere la vendita, compatibilmente con il vincolo di destinazione (coprire i debiti della patrimoniale) che ad oggi grava sul bene«. Se Sgp dovesse riuscire ad onorare il concordato senza bisgono di vendere i magazzini, infatti, si potrebbe valutare il ritiro dell'area dal programma, magari per avviare progetti di riqualificazione ad uso pubblico. Il prezzo è assai competitivo ma il bene, per una serie di ragioni, urbanistiche e non, risulta appetibile solo per pochi: «Il nostro impegno – ha concluso l'avvocato – è comunque volto a non svilire il bene e si è scelto di tentare la vendita secondo le norme della legge fallimentare, più trasparenti e competitive rispetto al regolamento delle alienazioni del Comune«.

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