Serramazzoni, scuola media a rischio, parte il trasloco
di Daniele Montanari
I rilievi tecnici impongono un immediato intervento alle Cavani. Lezioni per un anno nei prefabbricati
3 MINUTI DI LETTURA
SERRAMAZZONI. Una scuola da 250 ragazzi da trasferire in una prefabbricata da allestire in due mesi.
È l’impresa - tosta - che si profila a Serra di fronte alle ultime “sorprese” che ha riservato la media Cavani.
Struttura già destinataria di un contributo di 800mila euro della Regione per un progetto antisismico, previsto però in due stralci. Ma l’esito degli ultimi accertamenti tecnici ha cambiato tutto: i problemi vanno affrontati subito con un cantiere impegnativo (da un milione in tutto) che richiederà almeno un anno.
Non un’estate, come è stato per gli interventi di miglioramento sul fronte statico fatti nell’ultimo triennio (per più di un milione) sia sulla Cavani che sulla primaria Casolari, l’asilo e la Scuola Alberghiera del capoluogo, più la Pascoli di San Dalmazio.
D’estate però bisogna fare il trasloco. Di qui l’urgenza di trovare un’area comunale idonea: la scelta è caduta sul vecchio campo da calcio in erba della Bastiglia, inutilizzato da quando c’è il sintetico.
Operazione da 400mila euro, tutti arrivati da oneri urbanistici legati all’ufficio che ha ripreso l'attività a pieno ritmo. Circa 100mila serviranno per il noleggio dei prefabbricati, il resto per le opere di urbanizzazione, l'allestimento del parcheggio e della platea (da 50 metri per 20) su cui verranno istallati i moduli: 10 per le aule e altri 8-9 per laboratori, bagni e uffici. «Non container come quelli della protezione civile – ha assicurato ieri il vicesindaco Simone Gianaroli - ma fabbricati di qualità con porte lignee e doppi vetri, coibentazione e ovviamente riscaldamento e condizionamento, per garantire un grado di confort elevato».
Il tutto sarà oggetto della relativa variazione di bilancio che sarà discussa oggi alle 19 in Consiglio comunale: se passa regolarmente, da domani si potranno predisporre gli appalti. Che saranno due: uno per il noleggio dei prefabbricati e l’altro per i lavori. Che però non vogliono essere “buttati via” quando si tornerà nella scuola Cavani: «Le opere saranno funzionali all'allestimento lì di un palazzetto dello sport in carpenteria metallica per fare d’inverno calcio al coperto, skate, pattinaggio e altro – ha precisato Gianaroli – con una spesa limitata a 500-600mila euro, tranquillamente ammortizzabile in più anni dalla nuova amministrazione».
La scuola media che arriverà potrà dirsi “nuova”: il progetto infatti è di adeguamento simico, il massimo possibile in un edificio. Partendo da scale, travi e solai già consolidati staticamente, vedrà l'istallazione di un’ossatura interna ed esterna in carbonio e acciaio, collegata alle fondazioni, i muri portanti e il tetto, da rifare.
«Di fronte ai risultati allarmanti delle ultime verifiche, che non avrebbero mai permesso di ospitare 20 ragazzi in un’aula, non ci abbiamo pensato un attimo a stravolgere i programmi – ha commentato Gianaroli – perché per noi la sicurezza delle scuole viene prima di tutto. Non porterà voti, ma è una questione di coscienza». Nei prossimi giorni partiranno anche gli ultimi lavori sulla primaria Casolari: un miglioramento sismico per cui l’impegno è lievitato da 140 a 340mila euro (tolti alla viabilità, vista la coperta corta) per arrivare al 70% di standard, ma con un intervento più semplice che si potrà concludere già a settembre, permettendo qui il regolare ritorno in aula.
È l’impresa - tosta - che si profila a Serra di fronte alle ultime “sorprese” che ha riservato la media Cavani.
Struttura già destinataria di un contributo di 800mila euro della Regione per un progetto antisismico, previsto però in due stralci. Ma l’esito degli ultimi accertamenti tecnici ha cambiato tutto: i problemi vanno affrontati subito con un cantiere impegnativo (da un milione in tutto) che richiederà almeno un anno.
Non un’estate, come è stato per gli interventi di miglioramento sul fronte statico fatti nell’ultimo triennio (per più di un milione) sia sulla Cavani che sulla primaria Casolari, l’asilo e la Scuola Alberghiera del capoluogo, più la Pascoli di San Dalmazio.
D’estate però bisogna fare il trasloco. Di qui l’urgenza di trovare un’area comunale idonea: la scelta è caduta sul vecchio campo da calcio in erba della Bastiglia, inutilizzato da quando c’è il sintetico.
Operazione da 400mila euro, tutti arrivati da oneri urbanistici legati all’ufficio che ha ripreso l'attività a pieno ritmo. Circa 100mila serviranno per il noleggio dei prefabbricati, il resto per le opere di urbanizzazione, l'allestimento del parcheggio e della platea (da 50 metri per 20) su cui verranno istallati i moduli: 10 per le aule e altri 8-9 per laboratori, bagni e uffici. «Non container come quelli della protezione civile – ha assicurato ieri il vicesindaco Simone Gianaroli - ma fabbricati di qualità con porte lignee e doppi vetri, coibentazione e ovviamente riscaldamento e condizionamento, per garantire un grado di confort elevato».
Il tutto sarà oggetto della relativa variazione di bilancio che sarà discussa oggi alle 19 in Consiglio comunale: se passa regolarmente, da domani si potranno predisporre gli appalti. Che saranno due: uno per il noleggio dei prefabbricati e l’altro per i lavori. Che però non vogliono essere “buttati via” quando si tornerà nella scuola Cavani: «Le opere saranno funzionali all'allestimento lì di un palazzetto dello sport in carpenteria metallica per fare d’inverno calcio al coperto, skate, pattinaggio e altro – ha precisato Gianaroli – con una spesa limitata a 500-600mila euro, tranquillamente ammortizzabile in più anni dalla nuova amministrazione».
La scuola media che arriverà potrà dirsi “nuova”: il progetto infatti è di adeguamento simico, il massimo possibile in un edificio. Partendo da scale, travi e solai già consolidati staticamente, vedrà l'istallazione di un’ossatura interna ed esterna in carbonio e acciaio, collegata alle fondazioni, i muri portanti e il tetto, da rifare.
«Di fronte ai risultati allarmanti delle ultime verifiche, che non avrebbero mai permesso di ospitare 20 ragazzi in un’aula, non ci abbiamo pensato un attimo a stravolgere i programmi – ha commentato Gianaroli – perché per noi la sicurezza delle scuole viene prima di tutto. Non porterà voti, ma è una questione di coscienza». Nei prossimi giorni partiranno anche gli ultimi lavori sulla primaria Casolari: un miglioramento sismico per cui l’impegno è lievitato da 140 a 340mila euro (tolti alla viabilità, vista la coperta corta) per arrivare al 70% di standard, ma con un intervento più semplice che si potrà concludere già a settembre, permettendo qui il regolare ritorno in aula.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
