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Aimag, i Comuni tentennano Ancora richieste ai possibili soci 

Aimag, i Comuni tentennano Ancora richieste ai possibili soci 

Un pool di esperti sarà a disposizione di Hera, Tea ed Estra per fornire altri dati sulla multiutility Proposta strategica da presentare a luglio, ma la mossa cerca di mascherare la divisione tra i sindaci

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MIRANDOLA. La situazione intorno ad Aimag è talmente tanto in una fase di stallo che i sindaci soci optano per un ulteriore rinvio della decisione. E così, dopo aver procrastinato a fine ottobre il patto di sindacato, che li vincola ad agire con una strategia comune, adesso hanno scelto di chiedere nuove integrazioni ai tre soggetti interessati ad Aimag. O meglio, inizialmente l’idea era quella di chiedere soltanto a Tea di declinare ancora meglio il suo piano di holding con la multiutility della Bassa. Un’integrazione che, secondo i piani di alcuni sindaci, sarebbe dovuta servire soprattutto a dimostrare la bontà del progetto di integreazione con la società mantovana anche a chi crede più all’incorporazione in Hera. Quel qualcuno è ormai praticamente soltanto Carpi, che però con il suo 20.47% di proprietà è ovviamente l’ago della bilancia nel delicato piano di sviluppo di Aimag. E il sindaco Bellelli, nonostante sia stato sollecitato a più riprese a prendere una decisione, non ha ancora una posizione chiara e univoca. I colleghi della Bassa, infatti, sono schierati a favore di Tea e mostrano grande disponibilità ad attenere Carpi, che a sua volta deve annotare come Soliera abbia già una posizione abbastanza delineata a favore della società mantovana, ma che non vuole esplicitare pubblicamente per non rompere un asse strategico con la città capofila del distretto. E in questo contesto adesso si inserisce anche la nuova amministrazione di Novi, a sua volta contraria - da programma elettorale - all’incorporazione in Hera.

Fatto sta che serve ancora tempo ai sindaci per decidere cosa fare del gioiellino di famiglia. È naturale che tutti vogliano raggiungere una strategia unanime, che possa distribuire le responsabilità politiche negli anni a venire. Tant’è che per avvicinarsi al 30 ottobre, giorno in cui scadrà la proroga al patto di sindacato, i soci pubblici hanno deciso di trasmettere ai manifestanti interesse (Hera, Tea, Estra e Piacere Aimag, Fondazioni Cassa di Risparmio di Mirandola e di Carpi) una richiesta di approfondimento delle proposte già presentate nei mesi scorsi. «Si chiede - scrive il Comune di Mirandola, delegato di seguire la procedura per conto di tutti gli altri - che vengano forniti dati e informazioni per poter far emergere le possibili sinergie tra Aimag e i manifestanti interesse, con l’obiettivo di scegliere la miglior soluzione di partnership da attivare con Aimag. Tutta la documentazione dovrà pervenire entro il termine improrogabile del 22 luglio, alle 12, al Comune».

Ma visto che le strategie di Hera, Tea e Estra sono divergenti, come del resto già emerso nelle precedenti manifestazioni, Aimag metterà a disposizione un pool di tecnici che incontrerà singolarmente le tre società e i loro consulenti per rispondere ad eventuali dubbi e fornire dati ancora più meticolosi del business della multiutility. E poi dal 22 luglio si ripartirà. (fd)

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