Gazzetta di Modena

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Carpi, i profughi fanno le pulizie Tolte erbacce dalle strade

di Serena Arbizzi
Carpi, i profughi fanno le pulizie Tolte erbacce dalle strade

Gruppi di stranieri spazzano i marciapiedi davanti all’ospedale e alcune chiese Cristopher: «In Africa ho perso tutto, Carpi mi accoglie. Voglio contraccambiare»

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CARPI. Un’iniziativa spontanea, “per restituire tutto quello che abbiamo ricevuto quando siamo arrivati qui a Carpi”. Nei giorni scorsi sono apparsi in più punti della città gruppi di stranieri, arrivati da poco in Italia, che hanno imbracciato scopa e sacco dell’immondizia, raggiungendo i marciapiedi di luoghi pubblici in cui le erbacce sbucavano a bordo strada e li hanno ripuliti riempiendo numerosi sacchi dell’immondizia. L’iniziativa ha riscosso il plauso dei carpigiani che si sono fermati a bordo strada per complimentarsi con loro e ringraziarli del servizio svolto. «Dove non arriva il Comune nella pulizia delle erbe e dei prati, lo fanno gli stranieri» dicono alcune persone mentre versano un contributo. È possibile incontrare questi stranieri in via Molinari, accanto al marciapiede che costeggia l’ingresso dell’ospedale Ramazzini, ma anche di fronte a edifici religiosi, come le chiese.

Uno di questi stranieri, si chiama Cristopher Poul, ha 33 anni, viene dalla Nigeria. Cristopher ha perso i genitori, la moglie e il figlio a causa della guerra nel suo paese d’origine.

«Sono arrivato in Italia il 7 aprile scorso - racconta Cristopher in inglese mentre fa una pausa dai lavori di pulizie delle erbacce davanti all’ospedale - Sono scappato qui, a Carpi, per rifugiarmi dai gravi disordini che regnano nel mio paese. Una guerra in seguito alla quale ho perso i miei genitori, mia moglie e mio figlio. In Nigeria mi occupavo di forniture per la carpenteria. Avevo il mio lavoro, la mia famiglia. Poi, improvvisamente, mi sono ritrovato da solo. Sono arrivato in Italia su una nave. Ora abito in un alloggio vicino alla Polizia. Ho un capo progetto, che si occupa della mia permanenza qui a Carpi. Insieme a un gruppo di stranieri che vivono nelle mie stesse condizioni, abbiamo avuto l’idea di fare qualcosa durante le nostre giornate. Qualcosa di utile. Non sopportavamo di non fare nulla tutto il giorno e abbiamo deciso di spazzare i marciapiedi e ripulirli dalle erbacce. Si tratta di un’operazione per cui non percepiamo nessun guadagno: se qualcuno vuole farci un’offerta è libero di farla, ma non obblighiamo nessuno. Semplicemente, siamo grati per l’ospitalità che stiamo ricevendo e vogliamo restituire qualcosa rendendoci utili». Cristopher è cattolico, sostiene di percepire 75 euro la mese qui a Carpi.

Il Comune fa sapere di non essere al corrente di questa iniziativa. «I profughi che di solito vengono impiegati nei lavori socialmente utili sono sempre seguiti da un tutor e non vengono mai lasciati soli - dicono dall’amministrazione - Non sappiamo in che cosa consista quest’operazione di pulizia messa in atto dagli stranieri in questione».


 

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