Faccia a faccia Covili-Pelloni: «Ecco i nostri primi cento giorni»
di Giovanni Balugani
Verso il ballottaggio. La Dem: «Svegliare subito la città dal letargo e fare il polo della sicurezza» Il leghista svela anche la Giunta: «Lavori nelle scuole e rilanciare il turismo. Rivedere l’Unione»
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VIGNOLA. Un confronto acceso, in cui i non sono mancate punzecchiature e accuse, ma sempre nel rispetto della dialettica politica. Così si sono “affrontati” ieri mattina Paola Covili e Simone Pelloni, ospiti della redazione della Gazzetta di Modena per un faccia a faccia a sei giorni dal ballottaggio. Lei, candidata per il Pd e sostenuta dalla lista Siamo Vignola, lui esponente della Lega Nord, appoggiato da Forza Italia e Vignola per Tutti. Tantissimi i punti toccati, a partire dall’ago della bilancia: l’elettorato di Mauro Smeraldi.
I VOTI DI SMERALDI
Pelloni: «Nel 2014 avevamo un programma unico e parte di quel programma è presente nel mio: rinegoziazione con Hera, lo Statuto e l’Urbanistica. La divisione è arrivata con la Coop: all’autorizzazione a valutare il progetto ho votato sì, poi, però, mi sono dimesso perché si voleva forzare il volere dei cittadini, senza interpellarli con un referendum».
Covili: «Ad onor del vero Pelloni alla seconda votazione sulla Coop era assente. Tornando agli elettori di Smeraldi: dobbiamo pensare ad un Centrosinistra sul territorio, una piattaforma programmatica che uscirà nei prossimi giorni con obiettivi comuni per l’elettorato di sinistra. E interlocutori privilegiati saranno i sostenitori di Smeraldi, ai quali chiediamo il voto per guardare ad un percorso di più ampio respiro. Ma Smeraldi non sarà assessore nella mia Giunta».
SVILUPPO ECONOMICO
Covili: «Dobbiamo agevolare gli investimenti e lo sviluppo. Vignola deve tornare ad essere attrattiva, si deve svegliare dal letargo degli ultimi 3 anni: è una città non viva, non vivibile e non visibile. C’è sporcizia e incuria, servono promozione delle sue eccellenze e del territorio per riportare un turismo lento. Un esempio? A Vignola non c’è un simbolo che ricordi la ciliegia. E inoltre è necessario fare rete tra amministrazione e imprese, anche grazie alle infrastrutture, come il completamento della Pedemontana».
Pelloni: «Io ho già abbassato la Tari per le attività commerciali («Facendo pagare la differenza gli altri cittadini», l’appunto della Covili, ndr). Nel breve periodo il Comune deve riorganizzare i propri uffici. Ho già l’accordo con Guiglia e Savignano per un ufficio associato di Sue e Suap. E avere uffici attivi. Abbiamo già il nullaosta con enti per lo sviluppo di impresa che gratuitamente aiuteranno le aziende nella presentazione dei progetti per le linee di finanziamento europee e regionali. Turismo? L’Unione ha fatto poco e le deleghe erano in mano al Pd. Per quanto riguarda il simbolo abbiamo un privato che a sua spese installerà segni riconducibili alla ciliegia e al tessuto agricolo nella nuova rotonda via per Spilamberto all’ingresso di Vignola».
RECUPERO EX SIPE
Pelloni: «Potrebbe essere un luogo per la nuova impiantistica sportiva all’aperto o uno sfogo per diverse imprese che cercano aree di espansione».
Covili: «È un punto strategico che va valorizzato. Bisogna relazionarsi con gli altri sindaci dell’Unione per realizzare uno o più progetti importanti, come il recupero della facciata sul fiume».
PROFUGHI
Covili: «Bisogna dire la verità e non le bugie e smetterla di fare allarmismo per andare alla pancia della gente. L’immigrazione è un tema serio. A Vignola ci sono già profughi da tempo e se i cittadini non se ne sono accorti significa che la gestione è stata fatta bene. Nessuno ha fatto le barricate, compreso Pelloni e la sua ex maggioranza. È necessario fare una gestione seria, razionale e che metta in sicurezza la comunità. Ai profughi va riservato un trattamento degno e devono essere messi in condizione di aiutare la comunità, con lavori socialmente utili. E non ci sono oneri a carico dell’amministrazione locale. Campo profughi al Bettolino? No, non esiste».
Pelloni: «So per certo che l’ipotesi del campo al Bettolino è vera, spero di essere smentito. Ma so che il viceprefetto Scognamiglio non l’ha esclusa, è l’extrema ratio. Sarebbe disumano. Comunque l’attuale modello non è sostenibile. Spero che altri sindaci si uniscano con me in Prefettura per tenere una linea dura».
GIUNTA E PRIMI 100 GIORNI
Covili: «Ho i profili ben chiari, ma non ho ancora avuto tutte le risposte. Ne svelerò almeno una parte entro fine settimana e non ci saranno uomini dell’apparato. Guardo ai giovani, all’onestà, alla competenza e alla trasparenza. I primi obiettivi sono il Polo della sicurezza, la pulizia di Vignola, l’accantieramento della palestra (ci sono i soldi, ma va delocalizzata e mi impegno a farla al Poggio) e la messa in sicurezza dell’uscita del polo scolastico, con la ristrutturazione del sottopasso».
Pelloni: «Al mio fianco ci saranno l’ex sindaco di Guiglia Angelo Pasini ai Lavori pubblici e Ambiente, l’imprenditore Massimo Venturi alle Attività produttive e all’Istruzione e la commercialista Roberta Amidei al Bilancio e Sicurezza. Nei primi cento giorni è necessario pulire Vignola, fare manutenzione scolastiche, creare aree camper e pullman per il turismo, mettere in contatto le aziende con gli enti di sviluppo. E poi meno dirigenti e un tetto ai loro stipendi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I VOTI DI SMERALDI
Pelloni: «Nel 2014 avevamo un programma unico e parte di quel programma è presente nel mio: rinegoziazione con Hera, lo Statuto e l’Urbanistica. La divisione è arrivata con la Coop: all’autorizzazione a valutare il progetto ho votato sì, poi, però, mi sono dimesso perché si voleva forzare il volere dei cittadini, senza interpellarli con un referendum».
Covili: «Ad onor del vero Pelloni alla seconda votazione sulla Coop era assente. Tornando agli elettori di Smeraldi: dobbiamo pensare ad un Centrosinistra sul territorio, una piattaforma programmatica che uscirà nei prossimi giorni con obiettivi comuni per l’elettorato di sinistra. E interlocutori privilegiati saranno i sostenitori di Smeraldi, ai quali chiediamo il voto per guardare ad un percorso di più ampio respiro. Ma Smeraldi non sarà assessore nella mia Giunta».
SVILUPPO ECONOMICO
Covili: «Dobbiamo agevolare gli investimenti e lo sviluppo. Vignola deve tornare ad essere attrattiva, si deve svegliare dal letargo degli ultimi 3 anni: è una città non viva, non vivibile e non visibile. C’è sporcizia e incuria, servono promozione delle sue eccellenze e del territorio per riportare un turismo lento. Un esempio? A Vignola non c’è un simbolo che ricordi la ciliegia. E inoltre è necessario fare rete tra amministrazione e imprese, anche grazie alle infrastrutture, come il completamento della Pedemontana».
Pelloni: «Io ho già abbassato la Tari per le attività commerciali («Facendo pagare la differenza gli altri cittadini», l’appunto della Covili, ndr). Nel breve periodo il Comune deve riorganizzare i propri uffici. Ho già l’accordo con Guiglia e Savignano per un ufficio associato di Sue e Suap. E avere uffici attivi. Abbiamo già il nullaosta con enti per lo sviluppo di impresa che gratuitamente aiuteranno le aziende nella presentazione dei progetti per le linee di finanziamento europee e regionali. Turismo? L’Unione ha fatto poco e le deleghe erano in mano al Pd. Per quanto riguarda il simbolo abbiamo un privato che a sua spese installerà segni riconducibili alla ciliegia e al tessuto agricolo nella nuova rotonda via per Spilamberto all’ingresso di Vignola».
RECUPERO EX SIPE
Pelloni: «Potrebbe essere un luogo per la nuova impiantistica sportiva all’aperto o uno sfogo per diverse imprese che cercano aree di espansione».
Covili: «È un punto strategico che va valorizzato. Bisogna relazionarsi con gli altri sindaci dell’Unione per realizzare uno o più progetti importanti, come il recupero della facciata sul fiume».
PROFUGHI
Covili: «Bisogna dire la verità e non le bugie e smetterla di fare allarmismo per andare alla pancia della gente. L’immigrazione è un tema serio. A Vignola ci sono già profughi da tempo e se i cittadini non se ne sono accorti significa che la gestione è stata fatta bene. Nessuno ha fatto le barricate, compreso Pelloni e la sua ex maggioranza. È necessario fare una gestione seria, razionale e che metta in sicurezza la comunità. Ai profughi va riservato un trattamento degno e devono essere messi in condizione di aiutare la comunità, con lavori socialmente utili. E non ci sono oneri a carico dell’amministrazione locale. Campo profughi al Bettolino? No, non esiste».
Pelloni: «So per certo che l’ipotesi del campo al Bettolino è vera, spero di essere smentito. Ma so che il viceprefetto Scognamiglio non l’ha esclusa, è l’extrema ratio. Sarebbe disumano. Comunque l’attuale modello non è sostenibile. Spero che altri sindaci si uniscano con me in Prefettura per tenere una linea dura».
GIUNTA E PRIMI 100 GIORNI
Covili: «Ho i profili ben chiari, ma non ho ancora avuto tutte le risposte. Ne svelerò almeno una parte entro fine settimana e non ci saranno uomini dell’apparato. Guardo ai giovani, all’onestà, alla competenza e alla trasparenza. I primi obiettivi sono il Polo della sicurezza, la pulizia di Vignola, l’accantieramento della palestra (ci sono i soldi, ma va delocalizzata e mi impegno a farla al Poggio) e la messa in sicurezza dell’uscita del polo scolastico, con la ristrutturazione del sottopasso».
Pelloni: «Al mio fianco ci saranno l’ex sindaco di Guiglia Angelo Pasini ai Lavori pubblici e Ambiente, l’imprenditore Massimo Venturi alle Attività produttive e all’Istruzione e la commercialista Roberta Amidei al Bilancio e Sicurezza. Nei primi cento giorni è necessario pulire Vignola, fare manutenzione scolastiche, creare aree camper e pullman per il turismo, mettere in contatto le aziende con gli enti di sviluppo. E poi meno dirigenti e un tetto ai loro stipendi».
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