Finale, A&C: «La scuola media Frassoni è sicura»
Concluso l’incidente probatorio: «I valori certificano la qualità dell’edificio». Palla alla Procura
2 MINUTI DI LETTURA
FINALE. Un’udienza piuttosto lunga a cui hanno partecipato i migliori avvocati di Modena e del circondario, incaricati da Betonrossi e A&C Costruzioni per difendersi dall’infamante accusa di aver utilizzato calcestruzzo depotenziato nelle fondazioni della nuova scuola media “Frassoni”. L’udienza, davanti al gip Eleonora Pirillo, serviva per cristallizzare la prova - in vista di un eventuale processo - dopo le analisi del calcestruzzo. E il perito incaricato dal giudice ha ufficialmente sancito quanto si era già anticipato nei giorni scorsi: il materiale “gettato” è inferiore alla classe di residenza prevista dal progetto messo a bando di gara dal Comune, ma comunque è compatibile con una struttura antisismica.
«Si comincia a fare chiarezza - si legge in una nota diffusa da A&C - L’incidente probatorio ha confermato quanto sostenuto dall’azienda fin dal primo giorno dell’indagine: la Scuola Cesare Frassoni di Finale Emilia è sicura. I valori confermati oggi dal perito certificano la qualità dell’edificio. Secondo la metodologia di analisi prevista dalla nuova normativa del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che a breve entrerà in vigore e che permette, grazie alla ricerca scientifica avanzata, un esame raffinato dei materiali edili, il calcestruzzo è conforme. Certi della qualità dei lavori svolti, l’azienda continua a collaborare con gli organi inquirenti al fine di fare luce sull’intera vicenda».
Il ruolo del perito del tribunale si ferma qui, ora saranno due le strade che divergeranno sul futuro della scuola. Da un punto di vista penale, il gip ha inviato gli atti al pubblico ministero, Claudia Ferretti, che ha coordinato le indagini. Sarà lei a dover valutare, nei prossimi mesi, per chi chiedere il rinvio a giudizio dei 16 indagati e delle tre società coinvolte pur sapendo che il processo è destinato a traslocare a Piacenza dove è già confluito il procedimento “Cubetto-bis”, che riguarda il calcestruzzo utilizzato nella realizzazione dei capannoni industriali privati.
In parallelo c’è il procedimento civile, attivato da A&C, per sapere se la scuola media è sicura e in quale grado rispetto al progetto appaltato. Solo in quel momento, e a fronte di nuovi calcoli scientifici sulla struttura, sarà possibile capire quando le “Frassoni” potranno essere riaperte e se per caso dovessero servire degli interventi di consolidamento, utili eventualmente a riportare l’edificio al grado massimo di sicurezza antisismica.(fd)
«Si comincia a fare chiarezza - si legge in una nota diffusa da A&C - L’incidente probatorio ha confermato quanto sostenuto dall’azienda fin dal primo giorno dell’indagine: la Scuola Cesare Frassoni di Finale Emilia è sicura. I valori confermati oggi dal perito certificano la qualità dell’edificio. Secondo la metodologia di analisi prevista dalla nuova normativa del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che a breve entrerà in vigore e che permette, grazie alla ricerca scientifica avanzata, un esame raffinato dei materiali edili, il calcestruzzo è conforme. Certi della qualità dei lavori svolti, l’azienda continua a collaborare con gli organi inquirenti al fine di fare luce sull’intera vicenda».
Il ruolo del perito del tribunale si ferma qui, ora saranno due le strade che divergeranno sul futuro della scuola. Da un punto di vista penale, il gip ha inviato gli atti al pubblico ministero, Claudia Ferretti, che ha coordinato le indagini. Sarà lei a dover valutare, nei prossimi mesi, per chi chiedere il rinvio a giudizio dei 16 indagati e delle tre società coinvolte pur sapendo che il processo è destinato a traslocare a Piacenza dove è già confluito il procedimento “Cubetto-bis”, che riguarda il calcestruzzo utilizzato nella realizzazione dei capannoni industriali privati.
In parallelo c’è il procedimento civile, attivato da A&C, per sapere se la scuola media è sicura e in quale grado rispetto al progetto appaltato. Solo in quel momento, e a fronte di nuovi calcoli scientifici sulla struttura, sarà possibile capire quando le “Frassoni” potranno essere riaperte e se per caso dovessero servire degli interventi di consolidamento, utili eventualmente a riportare l’edificio al grado massimo di sicurezza antisismica.(fd)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
