Studenti e migranti ricevuti dalla Boldrini
Venerdì scorso, all’interno dell’iniziativa di “Repubblica delle Idee”, si è svolto un incontro con la presidente della Camera Laura Boldrini e l’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi. All’incontr...
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Venerdì scorso, all’interno dell’iniziativa di “Repubblica delle Idee”, si è svolto un incontro con la presidente della Camera Laura Boldrini e l’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi. All’incontro hanno partecipato anche alcuni rifugiati di Bologna e di Modena (in particolare alcuni dei collettivi Club Asahi di Bologna e Modena's refugees), accompagnati da alcuni studenti e docenti del liceo Muratori San Carlo di Modena, da alcuni parrocchiani di Sant'Antonio in Cittadella, dal consigliere comunale di Modena Memi Campana e dalla giovane consigliera comunale di Bologna Emily Clancy. Al termine dell’incontro, la presidente Boldrini si è intrattenuta alcuni minuti con i rifugiati e i loro amici, li ha ringraziati per la loro presenza all'incontro e li ha invitati ad andarla a visitare alla Camera dei Deputati. I rifugiati hanno espresso alla presidente Boldrini il loro personale ringraziamento per la sua attività istituzionale a sostegno dei migranti e rifugiati e per la promozione di una civiltà in cui la dignità umana di ciascuno sia difesa e promossa.
L’incontro è stato un proseguimento ideale del progetto di accoglienza che ha animato l’annata del liceo Muratori San Carlo. «Abbiamo dato vita durante questo anno scolastico al progetto - aveva spiegato la professoressa Cavazzuti - che ha portato numerosi e importanti frutti per i ragazzi, la società modenese e i migranti. Davanti alla chiusura e indifferenza del mondo ho visto i nostri alunni aprirsi al diverso, facendo molte domande ai giovani migranti per capire il mondo dal quale venivano».
L’incontro è stato un proseguimento ideale del progetto di accoglienza che ha animato l’annata del liceo Muratori San Carlo. «Abbiamo dato vita durante questo anno scolastico al progetto - aveva spiegato la professoressa Cavazzuti - che ha portato numerosi e importanti frutti per i ragazzi, la società modenese e i migranti. Davanti alla chiusura e indifferenza del mondo ho visto i nostri alunni aprirsi al diverso, facendo molte domande ai giovani migranti per capire il mondo dal quale venivano».
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