serramazzoni. processo teseo, conclusa l’istruttoria
Appalti e minacce in stile mafioso, sentenza in arrivo
SERRAMAZZONI. Si è conclusa ieri la lunga istruttoria del processo Teseo, il principale di quelli che riguardano Serra, legato anche agli appalti dello stadio e all’allarme ’ndrangheta. Tra gli...
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SERRAMAZZONI. Si è conclusa ieri la lunga istruttoria del processo Teseo, il principale di quelli che riguardano Serra, legato anche agli appalti dello stadio e all’allarme ’ndrangheta. Tra gli imputati, l’ex soggiornante obbligato Rocco Antonio Baglio e l’ex sindaco Luigi Ralenti, ma anche l'ex presidente del Serra Marco Cornia, che ha rinunciato alla prescrizione. È stata proprio l’audizione dei suoi ultimi testimoni a segnare la fine del dibattimento. C’è stato anche il colpo di scena di alcune dichiarazioni spontanee rese dall’imputato, che nel ricostruire la vicenda ha criticato l'ingegnere Maria Rosaria Mocella, allora responsabile dei lavori pubblici. Seconda “sorpresa”, la richiesta da parte dell'avvocato Paolo Petrella, difensore di Baglio, di una perizia calligrafica per dimostrare, a suo dire, che la scrittura sui bigliettini minatori rivolti alla famiglia dell'imprenditore Galli Gibertini (minacce di dita tagliate ai figli e via dicendo) non era di Baglio. Richiesta che però la Corte ha respinto. Petrella ha anche annunciato che presenterà ricorso in Cassazione in merito alla ricusazione del giudice Andrea Scarpa, che è stata respinta dalla Corte d’Appello perché presentata fuori tempo massimo. L'avvocato Pina di Credico, difensore del Comune, ha fatto acquisire due fascicoli in merito allo stadio. Uno evidenzia il danno al Comune per la famosa fideiussione chiusa il 29 dicembre 2016 con l’esborso di 410mila euro per estinguere il mutuo fatto da Cornia. L'altro, nell'ambito della causa civile tra Comune e Bisport (la società che ha posato il manto sintetico, ancora in attesa di pagamento) riporta fra l'altro una perizia del tecnico del Tribunale civile che quantifica in 208mila euro anziché in 286mila, come sostenuto dalla ditta. (dm)
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