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Serramazzoni. Cade, si alza e resta incastrato in un tubo

di Daniele Montanari
Serramazzoni. Cade, si alza e resta incastrato in un tubo

Un 77enne stava raccogliendo dei duroni, è scivolato in un fosso. Lo ha ritrovato la figlia dopo alcune ore

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SERRAMAZZONI. Incastrato in mezzo a un tubo di scolo sotto alla strada. È l'incredibile situazione in cui si è trovato dal tardo pomeriggio di lunedì un 77enne di Serra. Alla fine ha fatto sorridere perché si è risolta bene, ma poteva davvero finire in tragedia. L’uomo, G.P. le iniziali, residente in paese, era andato a fare un giretto con la sua Panda lungo via Val di Sasso, fermandosi poi a lato strada, all’altezza del civico 626, davanti a un bell’albero pieno di duroni. Non si sa se l’avesse già addocchiato da tempo e sia uscito apposta o se l’idea gli sia venuta lì. Fatto sta che, sceso dall’auto, a metà del rettilineo subito prima dei boschi di Pazzano (zona del vecchio bar Castagneti), ha cominciato a raccogliere, tanto la pianta era comodissima, affacciata praticamente alla carreggiata. Solo che l’erba alta che la circonda nascondeva un pericolo: un salto di due metri e mezzo in un fossato ricavato per il deflusso delle acque dal versante collinare, poi convogliate in un grosso tubo di scolo (85 centimetri di diametro) che attraversa da una parte all'altra la carreggiata, per una decina di metri. Mentre raccoglieva, l'anziano ha messo un piede in fallo ed è caduto nel fossato, battendo probabilmente la testa. E quando si è rialzato, stordito dalla botta si è trovato proprio davanti alla grande tubazione, e nella confusione del momento, ci si è infilato dentro pensando di uscire dall’altra parte. Solo che l'altro estremo del tubo era ostruito da terra ed erbacce, e quando si è trovato lì dopo aver strisciato e strisciato, è rimasto bloccato dentro, a causa anche della corporatura robusta. Gran brutta situazione: se fosse rimasto lì, forse non avrebbe superato la notte, visto che già al momento dell’estrazione, verso le 23, è stato trovato disidratato e al limite del collasso. La sua fortuna è stata la figlia che, non vedendolo a casa, verso le 19 lo è andato a cercare e girando e rigirando arrivata lì ha visto la Panda aperta a lato strada. Si è fermata, ha cominciato a chiamare “papà, papà” e ha sentito, con parecchia sorpresa, i suoi lamenti da sotto la strada, dove c'era il tubone. Erano circa le 21: è scattata subito la mobilitazione, che ha portato sul posto i carabinieri di Serra, con anche lo stesso maresciallo Massimiliano Mantini, i volontari dell’Avap e quindi da Pavullo i carabinieri del radiomobile, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco (attivato anche il soccorso speleologico, poi rientrato in sede), che hanno dovuto mettere in campo una difficile operazione recupero. I soccorritori si sono infilati nel tubo, hanno tranquillizzato l’incastrato e sono riusciti a infilare sotto il suo corpo una barella spinale che è stata poi legata a delle corde. Poi sono usciti e tutti assieme hanno cominciato a tirare riuscendo alla fine a portare fuori l'anziano, salutato da un bell'applauso. Erano appunto le 23: viste anche le escoriazioni, è stato portato a Baggiovara per controlli, ma è stato poi dimesso poco dopo.
 

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