dopo l’annuncio della sostituzione dei tubi
Ona: «Amianto nell’acqua: il problema esiste ancora»
Soddisfazione per l’avvio dell’iter che porterà alla sostituzione delle condotte in cemento amianto della rete idrica carpigiana. La esprime Ona, l’Osservatorio nazionale dell’amianto, di Carpi nell’a...
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Soddisfazione per l’avvio dell’iter che porterà alla sostituzione delle condotte in cemento amianto della rete idrica carpigiana. La esprime Ona, l’Osservatorio nazionale dell’amianto, di Carpi nell’augurarsi che la sostituzione avvenga prima possibile dato che, nel dicembre scorso, le fibre d’amianto nell’acqua erano 111mila per quanto riguarda la frazione di Santa Croce: il problema, quindi, è ancora presente ed è urgente la soluzione.
«Questo traguardo è stato conseguito anche grazie a Ona - spiega Andrea Rossi, referenti di Ona per Carpi - Abbiamo indetto conferenze invitando esperti di fama mondiale, e sostenuto insieme ai carpigiani osse la sostituzione delle condotte in cemento-amianto. Basta rileggere gli articoli del 2014 per ricordare che l’assessore Tosi escludeva ogni ipotesi di sostituzione, sostenendo che l’iter corretto era l’immissione del formulato a base di monofosfato e zinco che avrebbero ipoteticamente bloccato le fibre, una soluzione che non ha mai preso il via per il rischio correlato dalla possibile formazione di un biofilm, che avrebbe creato le condizioni ottimali per lo sviluppo delle legionelle, batteri responsabili del morbo che si rileva già ora in forte aumento nel distretto di Carpi, e per tale motivo bloccato dalla Asl. Alla fine ha prevalso il buonsenso avviando la procedura per la sostituzione delle adduttrici principali, che hanno superato la vita utile stimata in 30/ 50 anni,( la DN350 ne ha 58). Ona Carpi ringrazia i comitati, i cittadini e le forze politiche che hanno sostenuto le ragioni del buonsenso. “La percentuale di fibre di amianto nell’acqua, pur non essendo pericolosa per l’uomo stando agli studi condotti fino ad oggi, è comunque elevata”: quest’affermazione si è sentita ripetutamente nei giorni scorsi. Usando le parole della professoressa Fiorella Belpoggi, che noi abbiamo invitato a Carpi per parlare dell’argomento, il rischio dato dall’attuale concentrazione di fibre è modesto, ma è necessario tutelare i bambini, essendo biologicamente più esposti, sollecitiamo quindi l’amministrazione a proseguire con la somministrazione dell’acqua in bottiglia nelle scuole fornendole a proprio carico, poiché la concentrazione di fibre non è in diminuzione visto che le ultime analisi pubblicate risalenti al 21 dicembre 2016 nel campione prelevato a Santa Croce era di oltre 111mila fibre per litro e serve una soluzione». (s.a.)
«Questo traguardo è stato conseguito anche grazie a Ona - spiega Andrea Rossi, referenti di Ona per Carpi - Abbiamo indetto conferenze invitando esperti di fama mondiale, e sostenuto insieme ai carpigiani osse la sostituzione delle condotte in cemento-amianto. Basta rileggere gli articoli del 2014 per ricordare che l’assessore Tosi escludeva ogni ipotesi di sostituzione, sostenendo che l’iter corretto era l’immissione del formulato a base di monofosfato e zinco che avrebbero ipoteticamente bloccato le fibre, una soluzione che non ha mai preso il via per il rischio correlato dalla possibile formazione di un biofilm, che avrebbe creato le condizioni ottimali per lo sviluppo delle legionelle, batteri responsabili del morbo che si rileva già ora in forte aumento nel distretto di Carpi, e per tale motivo bloccato dalla Asl. Alla fine ha prevalso il buonsenso avviando la procedura per la sostituzione delle adduttrici principali, che hanno superato la vita utile stimata in 30/ 50 anni,( la DN350 ne ha 58). Ona Carpi ringrazia i comitati, i cittadini e le forze politiche che hanno sostenuto le ragioni del buonsenso. “La percentuale di fibre di amianto nell’acqua, pur non essendo pericolosa per l’uomo stando agli studi condotti fino ad oggi, è comunque elevata”: quest’affermazione si è sentita ripetutamente nei giorni scorsi. Usando le parole della professoressa Fiorella Belpoggi, che noi abbiamo invitato a Carpi per parlare dell’argomento, il rischio dato dall’attuale concentrazione di fibre è modesto, ma è necessario tutelare i bambini, essendo biologicamente più esposti, sollecitiamo quindi l’amministrazione a proseguire con la somministrazione dell’acqua in bottiglia nelle scuole fornendole a proprio carico, poiché la concentrazione di fibre non è in diminuzione visto che le ultime analisi pubblicate risalenti al 21 dicembre 2016 nel campione prelevato a Santa Croce era di oltre 111mila fibre per litro e serve una soluzione». (s.a.)
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