Scooterista muore travolto da un tir
di Andrea Gilioli
Operaio 50enne è finito sotto il camion e i soccorsi sono stati inutili. La vittima lascia moglie e 4 figli. Lavorava da Annovi
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Una disattenzione o una manovra azzardata di uno dei due conducenti dei mezzi, la frenata e l'impatto. Lo scooter che cade a terra e Abdellatif Faroudi che resta incastrato sotto al semiromorchio del camion, trascinato per oltre dieci metri. È così che, ieri mattina poco prima delle otto, è morto l'operaio 50enne, che si trovava in sella al suo scooter, uno Yamaha Aerox, diretto al luogo di lavoro: l'officina Annovi srl. Abdellatif Faroudi, nato a Casablanca ma in Italia da una ventina d'anni, dove si era perfettamente integrato, lavorava da 17 nell'azienda di via degli Edili, a qualche centinaia di metri dal luogo in cui ha trovato la morte a causa di un tremendo incidente contro un camion.
L'uomo, che in azienda chiamavano Franco, definito da tutti un gran lavoratore, era partito, come ogni mattina, dalla sua casa di via Stazione, a pochi passi dal centro, dopo aver salutato la moglie e i quattro figli che tra pochi giorni sarebbero dovuti partire per trascorrere l'estate a casa, in Marocco, dove lui li avrebbe raggiunti ad agosto. Improvvisamente l'impatto col camion, all'incrocio tra via Valle d'Aosta e via Toscana, che ha fatto volare a diversi metri le sue scarpe e che lo ha ucciso, appena quattro giorni dopo il compimento dei 50 anni. Immediato l'intervento sul posto di un'ambulanza del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso, e dei Vigili del Fuoco di Sassuolo, chiamati a mettere in sicurezza l'area dell'incidente. Sulla scena della tragedia sono immediatamente accorsi anche i colleghi di lavoro, che proprio in quegli attimi stavano percorrendo il tratto di strada per andare in azienda, e alcuni parenti tra cui il cognato e il figlio maggiore, appena 19enne. Sulla dinamica stanno lavorando alacremente gli agenti della polizia municipale di Sassuolo, che hanno transennato l'area ed effettuato i rilievi. Il camion e semirimorchio con targa spagnola, era condotto da un 47enne, nato in Romania ma residente da quindici anni in Spagna, D. O. le sue iniziali. Il mezzo pesante da via Valle d'Aosta, la stessa strada che stava percorrendo l'operaio 50enne, si stava immettendo su via Toscana: al vaglio della Municipale sia le responsabilità del tragico incidente, sia la dinamica, dato che non è al momento noto se il tir stesse percorrendo la strada della zona industriale nello stesso senso di marcia dello scooter o in quello opposto prima di entrare nella laterale. L'impatto, infatti, è avvenuto quasi al centro dell'incrocio, ma il ciclomotorista è stato trascinato per diversi metri, fermandosi in via Toscana.
Tra le ipotesi una mancata precedenza in fase di attraversamento della corsia nord della strada (divisa da un'aiuola aperta in più punti), una disattenzione da parte dell'autista in fase di svolta a destra, o una manovra azzardata dello stesso scooterista.
La salma, dopo gli accertamenti di rito e il riconoscimento, è stata trasportata all'istituto di medicina legale di Modena dove tanti amici e parenti oggi e domani andranno a dargli l'ultimo saluto, prima dei funerali e della tumulazione, in Marocco.
L'uomo, che in azienda chiamavano Franco, definito da tutti un gran lavoratore, era partito, come ogni mattina, dalla sua casa di via Stazione, a pochi passi dal centro, dopo aver salutato la moglie e i quattro figli che tra pochi giorni sarebbero dovuti partire per trascorrere l'estate a casa, in Marocco, dove lui li avrebbe raggiunti ad agosto. Improvvisamente l'impatto col camion, all'incrocio tra via Valle d'Aosta e via Toscana, che ha fatto volare a diversi metri le sue scarpe e che lo ha ucciso, appena quattro giorni dopo il compimento dei 50 anni. Immediato l'intervento sul posto di un'ambulanza del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso, e dei Vigili del Fuoco di Sassuolo, chiamati a mettere in sicurezza l'area dell'incidente. Sulla scena della tragedia sono immediatamente accorsi anche i colleghi di lavoro, che proprio in quegli attimi stavano percorrendo il tratto di strada per andare in azienda, e alcuni parenti tra cui il cognato e il figlio maggiore, appena 19enne. Sulla dinamica stanno lavorando alacremente gli agenti della polizia municipale di Sassuolo, che hanno transennato l'area ed effettuato i rilievi. Il camion e semirimorchio con targa spagnola, era condotto da un 47enne, nato in Romania ma residente da quindici anni in Spagna, D. O. le sue iniziali. Il mezzo pesante da via Valle d'Aosta, la stessa strada che stava percorrendo l'operaio 50enne, si stava immettendo su via Toscana: al vaglio della Municipale sia le responsabilità del tragico incidente, sia la dinamica, dato che non è al momento noto se il tir stesse percorrendo la strada della zona industriale nello stesso senso di marcia dello scooter o in quello opposto prima di entrare nella laterale. L'impatto, infatti, è avvenuto quasi al centro dell'incrocio, ma il ciclomotorista è stato trascinato per diversi metri, fermandosi in via Toscana.
Tra le ipotesi una mancata precedenza in fase di attraversamento della corsia nord della strada (divisa da un'aiuola aperta in più punti), una disattenzione da parte dell'autista in fase di svolta a destra, o una manovra azzardata dello stesso scooterista.
La salma, dopo gli accertamenti di rito e il riconoscimento, è stata trasportata all'istituto di medicina legale di Modena dove tanti amici e parenti oggi e domani andranno a dargli l'ultimo saluto, prima dei funerali e della tumulazione, in Marocco.
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