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Viale Italia chiuso, nessun cecchino ma Vasco c’è già

di Ivan Sciapeconi
Viale Italia chiuso, nessun cecchino ma Vasco c’è già

Se hai il concerto di Vasco sotto casa, senti che tocca a te avvisare tutti per tempo. È una specie di missione.Così, capita che torni a casa dopo una giornata oggettivamente difficile, trovi la via...

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Se hai il concerto di Vasco sotto casa, senti che tocca a te avvisare tutti per tempo. È una specie di missione.

Così, capita che torni a casa dopo una giornata oggettivamente difficile, trovi la via Emilia intasata, ma qualche volta capita. A dire il vero è un po’ tanto intasata, tutti intorno a te strombazzano, ma intanto tu fai quattro chiacchiere con la tua dolce metà. Può essere piacevole starsene nel traffico e fare progetti per il futuro. Poi vedi che viale Italia è chiuso, due vigili un po’ annoiati hanno tirato un nastro bianco e rosso e se ne stanno a parlare tra loro. Il primo pensiero dove corre? “Vasco!”. Istintivamente mi viene da guardare sui tetti delle case intorno. Niente tiratori scelti. Due vigili annoiati come apparato di sicurezza? Naaaa…. non c’è Vasco. Arrivo a casa, tempo di appoggiarmi sul divano, giusto quel tanto che basta per dire: “fatto, giornata finita” e arrivano i primi wathsapp. Prima parte un “Vasco è al Parco Ferrari!” (senza cecchini?). Poi arriva un: “Vasco sta cantando!” Infine, tra un Vasco di qua e un Vasco di là, arriva un timido “andiamo?”. Provo a richiamare il sangue in qualche modo, chiedo il permesso al divano, ma il cervello seleziona la modalità “Domani sì, adesso no” (Vasco Rossi 1985). È fatta. Rimango. A tarda serata due amiche, Rosaria&Manuela, mi inviano un video, onta tra le onte, per chi ha il concerto di Vasco sotto casa.

Cominciamo male, ragazzi. Cominciamo molto male...

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