qui carpi
Gli argomenti tecnici su robot e lavoro dominano sui classici
di Serena Arbizzi
Sollievo per una prova ormai alle spalle e ansia crescente per quelle che verranno. Questo lo stato d’animo degli studenti che hanno appena affrontato la prima prova degli esami di maturità a Carpi...
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Sollievo per una prova ormai alle spalle e ansia crescente per quelle che verranno. Questo lo stato d’animo degli studenti che hanno appena affrontato la prima prova degli esami di maturità a Carpi svelano dietro un largo sorriso per una giornata superata. Le tracce maggiormente in voga fra gli studenti carpigiani sono quelle tecniche con qualche eccezione declinata verso la poesia. «Da grande vorrei fare un mestiere nel mondo della moda, per mettere a frutto le competenze che sto cercando di acquisire qui, nel mio indirizzo di studi - spiega Rebecca Bigi, di Fabbrico, all’uscita dall’istituto professionale Vallauri - Il primo scoglio è stato ormai superato. Rimane tanta ansia per la terza prova con cinque materie tutte insieme. Ho scelto il saggio breve riguardante le nuove tecnologie e i robot: un tema che riguarda il presente, l’attualità».
Anche Federico Ascari di Limidi, studente dell’Itis Da Vinci, si è orientato verso il saggio breve. «Tecnologie e lavoro: quando ho letto queste due parole i miei occhi si sono illuminati - commenta Federico - mi sono specializzato in tecnologia durante l’anno, affrontando tracce simili per prepararmi. Questi argomenti sono gli stessi che staranno alla base della mia professione, almeno spero».
Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele Patrocli, di Soliera, studente dello stesso indirizzo del Da Vinci, il quale ha scelto la seconda traccia «perché era la più facile. Il primo spunto non mi convinceva più di tanto e non mi appassionava. Dopo la scuola cercherò subito un lavoro: non voglio proseguire con gli studi». Eccezione tra i maturandi, Fabio Martinelli del Vallauri, originario di Fossoli di Carpi che si è diretto deciso verso la prima traccia incentrata sulla poesia. «Ho cercato di riflettere su come l’uomo abbia distrutto la natura - racconta Martinelli - e su cosa sia possibile fare. Un tema avvincente».
Anche Federico Ascari di Limidi, studente dell’Itis Da Vinci, si è orientato verso il saggio breve. «Tecnologie e lavoro: quando ho letto queste due parole i miei occhi si sono illuminati - commenta Federico - mi sono specializzato in tecnologia durante l’anno, affrontando tracce simili per prepararmi. Questi argomenti sono gli stessi che staranno alla base della mia professione, almeno spero».
Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele Patrocli, di Soliera, studente dello stesso indirizzo del Da Vinci, il quale ha scelto la seconda traccia «perché era la più facile. Il primo spunto non mi convinceva più di tanto e non mi appassionava. Dopo la scuola cercherò subito un lavoro: non voglio proseguire con gli studi». Eccezione tra i maturandi, Fabio Martinelli del Vallauri, originario di Fossoli di Carpi che si è diretto deciso verso la prima traccia incentrata sulla poesia. «Ho cercato di riflettere su come l’uomo abbia distrutto la natura - racconta Martinelli - e su cosa sia possibile fare. Un tema avvincente».
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