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La festa di Sant’Eufemia celebra l’orgoglio irsinese 

di Alfonso Scibona
La festa di Sant’Eufemia celebra l’orgoglio irsinese 

La ricorrenza si terrà nel fine settimana con spettacoli e appuntamenti religiosi In città la comunità è nata negli anni Sessantaed è composta da 5mila persone

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Arriva nel fine settimana una manifestazione entrata nel cuore di molti sassolesi di origine irsinese: la festa di Sant’Eufemia. La ricorrenza si celebra grazie alla disponibilità del compianto don Achille Lumetti, ex parroco di Madonna di Sotto che, per meglio festeggiare la santa, acquistà alcuni anni fa la statua che la ritrae.

«La fede degli irsinesi in Sant'Eufemia - dice il consigliere dell’associazione e del comitato festa Giuseppe Verrascina - risale al 1454, quando arrivarono a Montepeloso, antico nome di Irsina, ridiventato sede vescovile, le opere commissionate da Roberto De Mabilia, insieme all’osso dell’avambraccio della santa. Gli irsinesi sono sempre rimasti devoti a Sant'Eufemia anche quando hanno dovuti emigrare al nord, a Sassuolo e Milano in particolare. E siamo felici che proprio a Sassuolo e Milano si celebrino feste di questo genere e delegazioni delle due città scendano a Irtsina in settembre, in occasione della nostra sagra».

Il programma delle manifestazioni legate a questa festa a Sassuolo è semplice ma molto partecipato, visto che la comunità, come detto, è veramente ampia. Sabato mattina da piazza Garibaldi partirà la sfilata della “Power Marching Band” per le vie del centro fino alle 12.30. Nel tardo pomeriggio, alle 19 circa, è previsto l’arrivo della reliquia della santa nella chiesa di Madonna di Sotto, cui seguirà la messa. Alle 20.30 cena al ristorante Madonna di Sotto con musica. Il programma di domenica inizia alle 9.30 con una nuova sfilata con banda, questa volta da piazzale Della Rosa fino alla chiesa di Madonna di Sotto dove, alle 10.30, verrà celebrata la messa solenne; alla fine ci sarà il pranzo. La conclusione del programma è prevista la sera alle 20 con intrattenimento musicale e fuochi d’artificio. La comunità irsinese a Sassuolo è nata nei primi anni Sessanta, quando due ragazzi, dopo il servizio militare, si sono dati appuntamento da queste parti. Irsina, terra di emigranti verso Milano, Torino e più a nord verso la Germania, da quel momento scoprì Sassuolo, terra di ceramiche in evoluzione. Nell’arco di un decennio a Sassuolo arrivarono oltre 5mila irsinesi che oggi sono quasi 7mila, sparsi tra il Modenese e il Reggiano (con un’altra ondata di circa mille persone nei primi anni Novanta). Un gruppo così folto che ha dato vita a diverse associazioni sul territorio, ultima delle quali, nel 2006, il circolo Sant’Eufemia, all'interno della quale si è formato poco dopo anche il “comitato festa di Sant’Eufemia” che in collaborazione con il Comune organizza ogni anno questa ricorrenza.

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