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Un nuovo circolo Arci e la GiCrem si allarga

Un nuovo circolo Arci e la GiCrem si allarga

L’amministrazione comunale ha adottato, durante l’ultimo consiglio, una variante al piano regolatore vigente che tocca diversi temi, dallo sviluppo delle attività produttive, alla sostenibilità...

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L’amministrazione comunale ha adottato, durante l’ultimo consiglio, una variante al piano regolatore vigente che tocca diversi temi, dallo sviluppo delle attività produttive, alla sostenibilità ambientale, fino alle regole riguardanti lo smaltimento dell’amianto. Nello specifico, la nuova variante consente di abbattere il circolo Arci di Settecani, per poi ricostruirlo a parità di volume al di fuori della fascia di rispetto stradale. Inoltre, sarà data la possibilità alla società Gi. Crem spa di ampliare la sua attività di acetaia. «Tale ampliamento – precisa l’amministrazione - è però subordinato alla demolizione di una serie di manufatti dismessi o in via di dismissione presenti nel territorio rurale con presenza di coperture di amianto. La Gi. Crem ha proceduto a sottoscrivere direttamente accordi con cinque aziende agricole che hanno espresso la volontà di abbattere una serie di edifici non più funzionali alla loro attività. L’intervento è quindi a consumo di suolo pari a zero». All’interno della variante sono poi contenute altre misure, tra cui: il recupero di fabbricati rurali (ora si possono recuperare a fini abitativi solo gli edifici di almeno 500 metri cubi, mentre quando la variate sarà approvata definitivamente il volume si abbasserà ad almeno 400 metri cubi, ma senza determinare un aumento del numero di alloggi realizzabili), l’incentivazione per interventi di ristrutturazione e recupero edilizio sia dei fabbricati funzionali all’azienda agricola sia di quelli dimessi (chi eseguirà operazioni di bonifica delle coperture in amianto avrà un bonus edilizio pari al 10% della superficie di amianto rimossa), la possibilità di insediamento di impianti sportivi e palestre all’interno delle aree produttive. Inoltre, è stato approvato il cambio d’uso di locali dell’azienda florovivaistica di via Santa Liberata, per la costruzione di due alloggi al posto degli uffici. Sulla variante dovranno esprimere ora il proprio parere Provincia, Arpae e Ausl, dopodiché si potrà procedere alla sua approvazione, di nuovo attraverso un passaggio in consiglio comunale. «Si tratta di un’operazione davvero importante – commenta il sindaco Umberto Costantini (nella foto) – perché la finalità principale di questa variante è lo sviluppo sostenibile del nostro territorio su vari fronti, da quello economico a quello sociale e ambientale». (m.ped.)

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