C’è la “Guaza ed San Svan” e Fiorano scende in piazza
Weekend con tradizionale tavolata per settantenni e over al centro parrocchiale Street food e musica dal vivo in centro. Alle Salse si impara a preparare il nocino
2 MINUTI DI LETTURA
FIORANO. Domani sera, il centro di Fiorano sarà tutto un profumo di sapori nostrani e ‘importati’, accompagnati ai suoni più vari. Nel centro parrocchiale in Via Vittorio Veneto il Comitato Fiorano in Festa conclude l’edizione 2017 del Maggio Fioranese con la “Guaza ed San Svan” durante la quale la comunità fa festa ai propri anziani settantenni e over, invitandoli gratuitamente a tavola, insieme a famigliari ed amici che possono accompagnarli con una quota di partecipazione alla cena di 15 euro. Gli anziani dovranno portare con sé la lettera invito ricevuta, altrimenti, se per qualche disguido, non fosse loro arrivata, un documento di identità. È una grande festa, giunta alla quattordicesima edizione, che impegna, oltre al Comitato, l’amministrazione comunale, la parrocchia, gli Alpini, l’Avf e tantissimi volontari. Ma già da mezzogiono in Piazza Menotti hanno acceso i fornelli i venti e passa commercianti partecipanti al primo festival musicale & street food organizzato da Fiorano Free Music, il gruppo di giovani e volontari animati dalla volontà di contribuire a vivacizzare il centro storico, supportato dall’amministrazioni comunale. Il cibo di strada viene servito mentre sul palco, dalle ore 15, si susseguono i gruppi musicali: i Double Trouble; i Brighel mentre Moreno & Suto truccabimbi, giocolieri, mangiafuoco, bolle magiche, illusionisti danno un pomeriggio di magia e divertimento anche ai più piccoli.
Alle 19.30 salgono sul palco i ‘Ti amo Peggy Sue’ e alle 21.30 diventa impossibile non ballare con i Krasì, gruppo di musica popolare del sud d’Italia, con i canti che hanno accompagnato per decenni la vita e il lavoro degli abitanti di queste regioni. Le radici della loro musica affondano nella Pizzica, cuore pulsante del Salento, per poi toccare tammurriate e ritmi di tutto il Sud Italia.
Prima di immergersi nella “Guaza” fioranese, versione giovani e anziani, si può salire, dalle 16 alle 18, alle Salse di nirano e partecipare alla preparazione del nuovo nocino, secondo la tradizione e degustare quello del 2016, insieme alla spiegazione per preparare succulente ricette.
Sempre sabato, e domenica, dalle 15 alle 19, si può fare una sosta al castello di Spezzano per la mostra “Espresso ad cappuccino cups”, da un’idea di Sandra Baruzzi, a cura di Rolando Giovannini, nella quale 115 autori italiani e stranieri interpretano la tazzina da caffè in ceramica. Se il caldo vi sembra insopportabile, andate a scoprire la piscina comunale, immersa nel centro sportivo Ciro Menotti, a Spezzano, aperta nel weekend dalle 9 alle 19. Infine, domenica mattina, alle 11, nella nuova chiesa di Ubersetto, la comunità parrocchiale festeggia i 50 anni di sacerdozio del parroco Don Angelo Lovati.
Alle 19.30 salgono sul palco i ‘Ti amo Peggy Sue’ e alle 21.30 diventa impossibile non ballare con i Krasì, gruppo di musica popolare del sud d’Italia, con i canti che hanno accompagnato per decenni la vita e il lavoro degli abitanti di queste regioni. Le radici della loro musica affondano nella Pizzica, cuore pulsante del Salento, per poi toccare tammurriate e ritmi di tutto il Sud Italia.
Prima di immergersi nella “Guaza” fioranese, versione giovani e anziani, si può salire, dalle 16 alle 18, alle Salse di nirano e partecipare alla preparazione del nuovo nocino, secondo la tradizione e degustare quello del 2016, insieme alla spiegazione per preparare succulente ricette.
Sempre sabato, e domenica, dalle 15 alle 19, si può fare una sosta al castello di Spezzano per la mostra “Espresso ad cappuccino cups”, da un’idea di Sandra Baruzzi, a cura di Rolando Giovannini, nella quale 115 autori italiani e stranieri interpretano la tazzina da caffè in ceramica. Se il caldo vi sembra insopportabile, andate a scoprire la piscina comunale, immersa nel centro sportivo Ciro Menotti, a Spezzano, aperta nel weekend dalle 9 alle 19. Infine, domenica mattina, alle 11, nella nuova chiesa di Ubersetto, la comunità parrocchiale festeggia i 50 anni di sacerdozio del parroco Don Angelo Lovati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
