Gazzetta di Modena

Modena

Caos in S. Francesco, denunciato 

Un 30enne ha spaccato la segnaletica e i portabici. Lapam: «Ora le telecamere»

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Zona San Francesco: identificato e denunciato dalla Municipale uno dei rom protagonisti degli ultimi episodi in zona, tra cui vanno ricordati un’aggressione, varie risse, accattonaggi molesti e danneggiamenti. Le indagini, condotte in seguito alle segnalazioni di residenti e negozianti, hanno consentito di identificare uno dei principali autori dei danneggiamenti all’arredo urbano della zona di corso Canalchiaro, piazzale San Francesco. Un uomo, insieme a un gruppetto di altre persone che solitamente staziona in zona consumando alcolici e bivaccando sulle panchine, aveva preso a calci i cartelli stradali, si era accanito contro un portabici e aveva rotto bottiglie di vetro infastidendo e spaventando i passanti. L’uomo erra sempre riuscito a fuggire ma non martedì scorso quando è stato intercettato, bloccato e denunciato per danneggiamenti aggravati ed inosservanza norme stranieri. Si tratta di un trentenne di origine rom, M. A. le iniziali, noto alle forze dell’ordine perché con parecchi precedenti per reati contro il patrimonio, tra cui diversi furti che gli sono costati anche il carcere in un’altra regione. Nel frattempo la Lapam Confartigianato interviene su questa ondata negativa in zona: «Purtroppo gli esercenti della zona stanno vivendo un momento difficile e capita che non denuncino nemmeno più la miriade di furti subiti. La banda che sta colpendo con continuità la zona sta creando disagi molto forti e insinua un senso di insicurezza diffusa che va frenato. Anche perché il centro sta oggettivamente crescendo come polo di attrattività. Bisogna allora puntare con forza sull’integrazione tra iniziative e sicurezza. Occorre denunciare sempre gli episodi di delinquenza con i quali si viene a contatto o che vengono subiti. Gli esercenti non devono lasciare passare i furti subiti senza la denuncia, perché altrimenti le forze dell’ordine hanno meno strumenti a disposizione per fermare i malviventi. Troppo spesso chi finisce per essere preso in qualche retata viene poi liberato a stretto giro di posta. Occorre un quadro legislativo più puntuale, che fornisca la certezza della pena e che consenta di fermare i delinquenti seriali. Inoltre, e lo stesso sindaco lo ha confermato nella nostra sede, occorre potenziare la videosorveglianza».

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