Cappa di ozono sulla città Allerta per bimbi e anziani
di Alfonso Scibona
La centralina installata al parco registra da giorni gli sforamenti pomeridiani L’assessore Pistoni: «Se potete state in casa oppure andate sul Secchia»
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È sempre più alto l’allarme in città per i continui superamenti delle soglie di attenzione dell’ozono. Problemi che mettono in difficoltà sia le persone, in particolare gli anziani e i bambini, sia gli animali. Martedì il perdurare delle alte temperature ha portato ad un altro sforamento dopo il superamento già avvenuto martedì 13. Si è andati oltre la soglia di informazione dell’ozono, fissata a 180 microgrammi per metrocubo (concentrazione media di un’ora) nella stazione di monitoraggio della qualità dell’aria collocata nel parco ex Edilcarani. La concentrazione è risultata superiore alla soglia tra le 18 e le 19, raggiungendo un valore pari a 185 microgrammi per metro cubo.
I dati di mercoledì sono stati ancora peggiori: 188 ug/m3 tra le 15 e le 16; 191 tra le 16 e le 17; 186 tra le 17 e le 18 e 184 tra le 18 e le 19.
«I consigli da dare, visto che nessuno di noi ha la bacchetta magica - dice l’assessore all’Ambiente Sonia Pistoni - sono sempre quelli: non uscire se non obbligati, soprattutto tra le 13 e le 20; non svolgere attività fisica esposti al caldo e quindi all’aperto; avere particolare riguardo per bambini e anziani».
La soglia di informazione è stata superata anche in corrispondenza delle altre stazioni di monitoraggio che si trovano in provincia di Modena, in particolare a Mirandola, a Carpi e a Modena. L’ozono in bassa atmosfera è dannoso per la salute umana, in quanto responsabile di disturbi alle vie respiratorie, che scompaiono se l’esposizione non è troppo intensa e prolungata. Per maggiori informazioni sugli effetti dell’ozono sulla salute è possibile consultare l’apposita sezione sul sito internet di Arpae http://www.arpae.it/.
Ma esistono proposte di comportamenti meno a rischio senza chiudersi in casa con aria condizionata oppure finestre spalancate per produrre un po’ di corrente? «Se proprio si vuole uscire all’aria aperta - conclude l’assessore Pistoni - è meglio scegliere luoghi dove le concentrazioni di ozono sono meno invasive. Mi riferisco ad esempio alla zona del fiume Secchia oppure nei nostri parchi cittadini, possibilmente passeggiando sotto le piante».
Il perdurare delle alte temperature, infatti, come recita una sorta di vademecum che vale per ogni territorio “manterrà presumibilmente le concentrazioni di ozono su valori prossimi alla soglia di informazione anche nelle ore più calde dei prossimi giorni. Si consiglia pertanto di limitare l’esposizione, evitando di uscire e di svolgere attività all’aperto che comportino l’aumento dell'intensità respiratoria come ad esempio lo sport o lavori faticosi».
I dati di mercoledì sono stati ancora peggiori: 188 ug/m3 tra le 15 e le 16; 191 tra le 16 e le 17; 186 tra le 17 e le 18 e 184 tra le 18 e le 19.
«I consigli da dare, visto che nessuno di noi ha la bacchetta magica - dice l’assessore all’Ambiente Sonia Pistoni - sono sempre quelli: non uscire se non obbligati, soprattutto tra le 13 e le 20; non svolgere attività fisica esposti al caldo e quindi all’aperto; avere particolare riguardo per bambini e anziani».
La soglia di informazione è stata superata anche in corrispondenza delle altre stazioni di monitoraggio che si trovano in provincia di Modena, in particolare a Mirandola, a Carpi e a Modena. L’ozono in bassa atmosfera è dannoso per la salute umana, in quanto responsabile di disturbi alle vie respiratorie, che scompaiono se l’esposizione non è troppo intensa e prolungata. Per maggiori informazioni sugli effetti dell’ozono sulla salute è possibile consultare l’apposita sezione sul sito internet di Arpae http://www.arpae.it/.
Ma esistono proposte di comportamenti meno a rischio senza chiudersi in casa con aria condizionata oppure finestre spalancate per produrre un po’ di corrente? «Se proprio si vuole uscire all’aria aperta - conclude l’assessore Pistoni - è meglio scegliere luoghi dove le concentrazioni di ozono sono meno invasive. Mi riferisco ad esempio alla zona del fiume Secchia oppure nei nostri parchi cittadini, possibilmente passeggiando sotto le piante».
Il perdurare delle alte temperature, infatti, come recita una sorta di vademecum che vale per ogni territorio “manterrà presumibilmente le concentrazioni di ozono su valori prossimi alla soglia di informazione anche nelle ore più calde dei prossimi giorni. Si consiglia pertanto di limitare l’esposizione, evitando di uscire e di svolgere attività all’aperto che comportino l’aumento dell'intensità respiratoria come ad esempio lo sport o lavori faticosi».
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