Gazzetta di Modena

Modena

È “Vespamania” nella patria delle Rosse 

di Fabrizio Tosi
È “Vespamania” nella patria delle Rosse 

A Maranello un maxi raduno della più amata delle due ruote, strumento di un nuovo turismo

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MARANELLO. Vespamania. Ormai non c’è fine settimana, non c’è giorno che non ci sia un raduno di “vespaioli”. Qui, in provincia, come in tutto il resto della penisola. Con i prezzi della “Special”, e di tutti gli altri modelli che negli ultimi anni sono esplosi. E in un centinaio si sono radunati a Maranello sotto la supervisione di Carlo Valenti, presidente del Vespa Club Maranello, capace di coinvolgere diversi club regionali, esponendo in Piazza Libertà, modelli storici del mitico marchio Piaggio, realizzati nello stabilimento toscano dal 1946 ad oggi. Dalla Vespa 98 Corsa del 1946 alla Vespa Gts Abs Asr 2014, passando per la leggendaria Vespa 150 Gs Vs 5, simbolo, insieme alla Fiat 500, del boom economico e, famosa al mondo, sia per l'apertura delle Olimpiadi di Roma 1960 che per il celebre film “Vacanze Romane” interpretato da Gregory Peck. «Il Vespa Club Maranello - dice Valenti - ha organizzato questa gita fuori porta, per omaggiare sia l'arrivo dell'estate che la mitica vespa, uno dei simboli italiani per eccellenza che, dal dopoguerra ad oggi, si è evoluta ed adattata a tutti i cambiamenti a cui l'Italia è andata incontro. Abbiamo percorso 75 km, partendo da Maranello, con una pausa nello storico caseificio Santa Rita di Pompeano, azienda agricola che, oltre ad averci offerto un gustoso aperitivo a base di Parmigiano Reggiano, ha avuto modo di far conoscere, agli appassionati provenienti da altri centri, di conoscere e degustare il vero re dei formaggi. Il giro si è concluso con un pranzo tipico, in segno delle vespe». Una giornata da non dimenticare per il presidente ma anche per gli altri associati come Gabriele Menabue, del Vespa Club Modena, proprietario della Vespa 150 del 1956: «Vedere questo fiume di vespe che va dagli anni del dopoguerra ad oggi è un vero spettacolo per gli occhi di tutti. Il tempo è passato ma l'amore per questo genere di motocicli non muore mai. Partire tutti insieme e seguire una tratta che va da Maranello all'Appennino è indescrivibile. La mia passione è iniziata durante l'infanzia, mio padre aveva questa Vespa, come ho potuto, l'ho sistemata ed ho iniziato a seguire il club...». Una leggenda a due ruote nella patria del Cavallino. Per due marchi uniti dal Mito.

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