Le materie tecniche sul filo del rasoio
Maturità atto secondo. Dal Barozzi al Corni passando dal Muratori: «Alla prova dei fatti non erano poi troppo difficili»
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Anche il secondo passo verso il diploma è stato fatto. La maturità procede ed i ragazzi del liceo Muratori, dell’istituto Barozzi e del Corni, al termine della seconda prova, ieri hanno affermato di essere più sereni di ciò che credevano.
«Ormai abbiamo ingranato. Era più l’ansia per l’attesa dell’esame che quella per l’esame stesso. I professori ci hanno messo a nostro agio e la pesantezza da esame non si è sentita molto».
Sono le parole di Daniela Russo, appena uscita dalla seconda prova dell’istituto di ragioneria Barozzi. Idea condivisa anche da Matteo Dall’Olio e Gaetano Piccolo, che ha aggiunto: «Per noi il peggio è finito». La preoccupazione per la seconda prova, di economia aziendale, c’era eccome: «Io non sono molto brava - ha confessato Daniela - ma non abbiamo trovato particolari sorprese. Leggendolo era fattibile, ora incrocio le dita». «Per me la parte più difficile è l’orale. - ha detto Matteo, che comunque era tranquillo - Ho preparato una tesina sull’agricoltura, che si collega a diverse materie. Alla fine secondo me andrà bene».
Al liceo Muratori alcuni studenti devono affrontare anche la quarta prova. «Facciamo l’EsaBac, - hanno spiegato Martina Fontana e Alessandra Piccinini, dell’indirizzo linguistico - un corso che dalla terza alla quinta consiste nel fare storia in francese. Se all’esame si supera la prova dell’EsaBac, che è appunto la quarta prova, si ha un doppio diploma».
La quarta prova si tiene il 28 di giugno e le ragazze, la temono molto di più di quanto hanno temuto la seconda: «È divisa in due parti - spiegano - una prima di letteratura e una seconda di storia in francese. È molto pesante, dura sei ore e dobbiamo fare due temi in un giorno». Le ragazze possono almeno ricevere uno sconto sul “quizzone” di terza prova, in cui dovranno affrontare tre materie invece di quattro.
Nessuna preoccupazione invece per la seconda, che è consistita in una prova di lettura, comprensione e produzione in inglese: «Meglio che la prima - ha affermato Martina - che non mi è piaciuta per niente. C’erano tracce bruttissime, quelle di inglese erano molto più interessanti secondo me. Ho fatto quella sul gender equality, cioè la parità di genere. Parlava del ruolo della donna».
«Io ho scelto la traccia artistica - ha detto Alessandra - Era sul valore dell’arte contemporanea. Ho fatto la produzione su come la vedo io e su quali sono i criteri per valutarla».
Nel mondo classico sono state quattro le ore per affrontare la versione di latino sull’importanza della filosofia secondo Seneca. Un nome che ha spaventato gli studenti, ma che alla fine è stato clemente: «Sapere che era Seneca all’inizio ci ha un pò spaventato - ha ammesso Eleonora Menozzi - perché di solito non è facile. Leggendo la versione però abbiamo visto che non era difficilissima, era fattibile per fortuna. Adesso la prova più dura sarà la terza».
Nulla di impossibile nemmeno all’indirizzo grafico del Corni. «Dovevamo realizzare un preventivo per un libro illustrato per bambini e farne la realizzazione grafica - hanno spiegato Simone Angiolini e Stefano Curredda - Per la preparazione che abbiamo avuto era adeguata, non è andata male. Ora ci preoccupa la terza prova».
Eleonora Degoli
«Ormai abbiamo ingranato. Era più l’ansia per l’attesa dell’esame che quella per l’esame stesso. I professori ci hanno messo a nostro agio e la pesantezza da esame non si è sentita molto».
Sono le parole di Daniela Russo, appena uscita dalla seconda prova dell’istituto di ragioneria Barozzi. Idea condivisa anche da Matteo Dall’Olio e Gaetano Piccolo, che ha aggiunto: «Per noi il peggio è finito». La preoccupazione per la seconda prova, di economia aziendale, c’era eccome: «Io non sono molto brava - ha confessato Daniela - ma non abbiamo trovato particolari sorprese. Leggendolo era fattibile, ora incrocio le dita». «Per me la parte più difficile è l’orale. - ha detto Matteo, che comunque era tranquillo - Ho preparato una tesina sull’agricoltura, che si collega a diverse materie. Alla fine secondo me andrà bene».
Al liceo Muratori alcuni studenti devono affrontare anche la quarta prova. «Facciamo l’EsaBac, - hanno spiegato Martina Fontana e Alessandra Piccinini, dell’indirizzo linguistico - un corso che dalla terza alla quinta consiste nel fare storia in francese. Se all’esame si supera la prova dell’EsaBac, che è appunto la quarta prova, si ha un doppio diploma».
La quarta prova si tiene il 28 di giugno e le ragazze, la temono molto di più di quanto hanno temuto la seconda: «È divisa in due parti - spiegano - una prima di letteratura e una seconda di storia in francese. È molto pesante, dura sei ore e dobbiamo fare due temi in un giorno». Le ragazze possono almeno ricevere uno sconto sul “quizzone” di terza prova, in cui dovranno affrontare tre materie invece di quattro.
Nessuna preoccupazione invece per la seconda, che è consistita in una prova di lettura, comprensione e produzione in inglese: «Meglio che la prima - ha affermato Martina - che non mi è piaciuta per niente. C’erano tracce bruttissime, quelle di inglese erano molto più interessanti secondo me. Ho fatto quella sul gender equality, cioè la parità di genere. Parlava del ruolo della donna».
«Io ho scelto la traccia artistica - ha detto Alessandra - Era sul valore dell’arte contemporanea. Ho fatto la produzione su come la vedo io e su quali sono i criteri per valutarla».
Nel mondo classico sono state quattro le ore per affrontare la versione di latino sull’importanza della filosofia secondo Seneca. Un nome che ha spaventato gli studenti, ma che alla fine è stato clemente: «Sapere che era Seneca all’inizio ci ha un pò spaventato - ha ammesso Eleonora Menozzi - perché di solito non è facile. Leggendo la versione però abbiamo visto che non era difficilissima, era fattibile per fortuna. Adesso la prova più dura sarà la terza».
Nulla di impossibile nemmeno all’indirizzo grafico del Corni. «Dovevamo realizzare un preventivo per un libro illustrato per bambini e farne la realizzazione grafica - hanno spiegato Simone Angiolini e Stefano Curredda - Per la preparazione che abbiamo avuto era adeguata, non è andata male. Ora ci preoccupa la terza prova».
Eleonora Degoli
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