Metti una sera a cena tra filari di vigne... riscoprendo la Bassa
di Gianluca Pedrazzi
Boom di richieste per l’iniziativa agrituristica a Sorbara In tavola le tradizioni del territorio. Un bis a settembre
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BOMPORTO. Metti una sera a cena tra i filari di lambrusco. A lume di candela e tra le vigne trattate come un giardino perché i grappoli di uva che hanno già preso forma e pendono in attesa di essere baciati dal sole fino a settembre sono uno dei tanti tesori che sprigiona la terra dei motori e delle piastrelle, dei reni artificiali e delle pere doc, dell’aceto balsamico oro nero invecchiato e dato in dote di generazione in generazione e l’abito da collezione griffato del vicino distretto del pronto moda.
Ora accade che nel giorno del solstizio una semplice idea fatta delle buone cose di Modena diventi l’ulteriore conferma delle tendenze future e del rilancio enogastronomico del Modenese. E meglio ancora se questa idea così semplice ma ricca di storia e sapori arriva dalla Bassa che ha tanta voglia di ripartire dopo il terremoto e dimostrare che vale anche sul piano turistico tanto (o quasi) quanto la decantata terra che sta dall’altra parte della via Emilia e punta verso la collina. In centotrentasei sono corsi a prendere un posto per tempo ai tavoli di “Cena in vigna” a Sorbara, tra i filari della Cantina Paltrinieri. Ma le richieste per l’iniziativa di “Bottega Modena”, società messa in piedi da Cantina Paltrinieri (Barbara e Alberto), Pasticceria Busuoli (Tiziano e Cristiana) di Mirandola, Acetaia del Cristo (Daniele, Barbara e Gilberto) di Sorbara, Pastificio Le Follie (Emanuela e Fabiana) di San Possidonio e l’agenzia di comunicazione Eureka (Marco Bongiorno), erano più del doppio. «Visto il boom di richieste pensiamo già a raddoppiare l’evento per un intero weekend a settembre - dicono gli organizzatori - Mettere insieme la buona tavola, le tradizioni della Bassa ci sta regalando nuove prospettive che ci hanno già portato ad aprire la prima “Bottega Modena” a San Prospero. Con l’obiettivo di aprirne anche altre. Vogliamo andare oltre la produzione semplice ma commercializzare il nostro territorio in questa crescente riscoperta delle tradizioni locali, del turismo a km 0 che anche nel Modenese e ora nella Bassa sta mettendo in luce le bellezze di questo angolo d’Emilia». Che si possa fare, che funzioni, che sia una strada praticabile lo dice la voglia del bis della gente. E riaccadrà. Ma quando i grappoli saranno ormai maturi...
Ora accade che nel giorno del solstizio una semplice idea fatta delle buone cose di Modena diventi l’ulteriore conferma delle tendenze future e del rilancio enogastronomico del Modenese. E meglio ancora se questa idea così semplice ma ricca di storia e sapori arriva dalla Bassa che ha tanta voglia di ripartire dopo il terremoto e dimostrare che vale anche sul piano turistico tanto (o quasi) quanto la decantata terra che sta dall’altra parte della via Emilia e punta verso la collina. In centotrentasei sono corsi a prendere un posto per tempo ai tavoli di “Cena in vigna” a Sorbara, tra i filari della Cantina Paltrinieri. Ma le richieste per l’iniziativa di “Bottega Modena”, società messa in piedi da Cantina Paltrinieri (Barbara e Alberto), Pasticceria Busuoli (Tiziano e Cristiana) di Mirandola, Acetaia del Cristo (Daniele, Barbara e Gilberto) di Sorbara, Pastificio Le Follie (Emanuela e Fabiana) di San Possidonio e l’agenzia di comunicazione Eureka (Marco Bongiorno), erano più del doppio. «Visto il boom di richieste pensiamo già a raddoppiare l’evento per un intero weekend a settembre - dicono gli organizzatori - Mettere insieme la buona tavola, le tradizioni della Bassa ci sta regalando nuove prospettive che ci hanno già portato ad aprire la prima “Bottega Modena” a San Prospero. Con l’obiettivo di aprirne anche altre. Vogliamo andare oltre la produzione semplice ma commercializzare il nostro territorio in questa crescente riscoperta delle tradizioni locali, del turismo a km 0 che anche nel Modenese e ora nella Bassa sta mettendo in luce le bellezze di questo angolo d’Emilia». Che si possa fare, che funzioni, che sia una strada praticabile lo dice la voglia del bis della gente. E riaccadrà. Ma quando i grappoli saranno ormai maturi...
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