Bivacchi a cielo aperto nello Stradello Romano
di Fabrizio Tosi
Formigine. I residenti insorgono contro i camionisti che si fermano nell’area «Abbandonano rifiuti e lasciano tracce di escrementi. Chiediamo interventi»
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FORMIGINE. Stradello Romano o discarica Romano? Questa è la domanda che si pongono i residenti dell'area a ridosso del By pass Corassori. Qui, giorno dopo giorno, camionisti stranieri e italiani hanno dato vita a un bivacco a cielo aperto, abbandonando rifiuti e lasciando tracce di escrementi umani, oltre a segni d’urina sui muri.
« La presenza di camionisti - bivacchi, a ridosso di una nota azienda sta incrementando un problema su cui ci stiamo battendo, da tempo, con Comune e Polizia Municipale - dice C.T, un residente dell’area - nelle ultime riunioni e tramite segnalazioni, abbiamo avvisato le autorità competenti riguardo al “campo nomadi” che si è venuto a creare intorno alla via. Tra il tardo pomeriggio e la sera infatti, alcuni camion creano vicino alle nostre case una sorta di campeggio su suolo pubblico, dando inizio a “spettacoli” ben poco accetti. Una visione non bella né per le generazioni più anziane, né per quelle più giovani, soprattutto per quanto riguarda l’igiene. Spettacoli che hanno il nome di doccia, bisogni e tavolate selvagge che stravolgono non solo una strada, destinata al traffico cittadino ma anche un’area dove vivono sia persone anziane, impegnate a fare i nonni che giovani coppie, data la recente costruzione di alcuni caseggiati residenziali». Camminando a ridosso delle mura e della barriera che segna la fine dello stradello si possono notare tracce di rifiuti, escrementi, oltre che a piccoli segni d'urina a ridosso dei muri. Tutti questi rifiuti si possono notare muovendo la paglia adiacente ai marciapiedi. Tracce di escrementi, carta igienica, lattine, vetri rotti: viene da pensare che i camionisti che danno origine ai bivacchi abbiano portato lì la paglia per coprire le loro tracce.
« Abitando a pochi passi dalla fabbrica, posso affermare che nelle ore prima di sera, in cui noi anziani ci mettiamo o sul balcone o davanti il televisore, si sentono delle voci poco gradite: i camionisti infatti, non solo si mettono a far comunella tra loro chiacchierando e lasciando il motore del veicolo acceso - cosa che permette loro di mantenere l'aria condizionata attiva ma che causa d'inquinamento per il territorio, soprattutto in un periodo afoso come questo - ma sotto le loro docce mobili, mostrano tutta la loro natura, dando origine ad atti osceni in luogo pubblico. Aspettiamo con impazienza l’installazione dei bagni chimici proposti dall’amministrazione comunale, oltre ad un controllo diretto da parte degli agenti della Polizia Municipale: speriamo così che la situazione si possa risolvere».
« La presenza di camionisti - bivacchi, a ridosso di una nota azienda sta incrementando un problema su cui ci stiamo battendo, da tempo, con Comune e Polizia Municipale - dice C.T, un residente dell’area - nelle ultime riunioni e tramite segnalazioni, abbiamo avvisato le autorità competenti riguardo al “campo nomadi” che si è venuto a creare intorno alla via. Tra il tardo pomeriggio e la sera infatti, alcuni camion creano vicino alle nostre case una sorta di campeggio su suolo pubblico, dando inizio a “spettacoli” ben poco accetti. Una visione non bella né per le generazioni più anziane, né per quelle più giovani, soprattutto per quanto riguarda l’igiene. Spettacoli che hanno il nome di doccia, bisogni e tavolate selvagge che stravolgono non solo una strada, destinata al traffico cittadino ma anche un’area dove vivono sia persone anziane, impegnate a fare i nonni che giovani coppie, data la recente costruzione di alcuni caseggiati residenziali». Camminando a ridosso delle mura e della barriera che segna la fine dello stradello si possono notare tracce di rifiuti, escrementi, oltre che a piccoli segni d'urina a ridosso dei muri. Tutti questi rifiuti si possono notare muovendo la paglia adiacente ai marciapiedi. Tracce di escrementi, carta igienica, lattine, vetri rotti: viene da pensare che i camionisti che danno origine ai bivacchi abbiano portato lì la paglia per coprire le loro tracce.
« Abitando a pochi passi dalla fabbrica, posso affermare che nelle ore prima di sera, in cui noi anziani ci mettiamo o sul balcone o davanti il televisore, si sentono delle voci poco gradite: i camionisti infatti, non solo si mettono a far comunella tra loro chiacchierando e lasciando il motore del veicolo acceso - cosa che permette loro di mantenere l'aria condizionata attiva ma che causa d'inquinamento per il territorio, soprattutto in un periodo afoso come questo - ma sotto le loro docce mobili, mostrano tutta la loro natura, dando origine ad atti osceni in luogo pubblico. Aspettiamo con impazienza l’installazione dei bagni chimici proposti dall’amministrazione comunale, oltre ad un controllo diretto da parte degli agenti della Polizia Municipale: speriamo così che la situazione si possa risolvere».
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