Carpi, con gli architetti in erba in classe rinasce la città
La sezione “5 anni” dello Zigo Zago ha visitato monumenti e piazze I bimbi li hanno ricostruiti modellando materiale riciclato in aula
Una città... a misura di bambino, ricreata con materiali di riciclo che si sono trasformati in tante case e nei monumenti distintivi di Carpi.
Questo il progetto portato avanti nel corso dell’anno scolastico che sta per concludersi da parte degli alunni della sezione “5 anni” della scuola d’infanzia Zago Zago di via Benassi a Carpi.
L’iniziativa è stata composta da più fasi. In un primo momento, gli studenti hanno indossato i panni dei piccoli esploratori in giro per la città, alla scoperta della Cattedrale, appena restituita ai carpigiani dopo che le ferite del terremoto sono state ricucite, di Palazzo Scacchetti, sede del Comune, della caserma della Polizia Municipale e anche... degli ammoniti, quelle forme a spirale incise nel marmo del pavimento sotto i portici di Piazza Martiri.
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Forme che richiamano i vortici delle conchiglie e di cui i bambini dello Zigo Zago conoscono a menadito la storia. Così come sanno illustrare la storia di Carpi che hanno fedelmente riprodotto in classe, dove si possono ammirare i plastici di Piazza Martiri, del Duomo, del Comune, e anche dei quartieri con le singole case dei piccoli studenti.
«C’era una volta Astolfo, re dei Longobardi, che era solito andare a caccia in umide paludi ed intricate foreste con il suo fedele falcone - raccontano i bambini, riportando passo dopo passo la storia della nascita della città - Un giorno lanciò il suo falco all'inseguimento di una preda, ma poco dopo il falcone sparì nel bosco senza lasciare alcuna traccia di sè. Re Astolfo lo cercò disperatamente ovunque, ma invano. Decise pertanto di fare un voto: se lo avesse ritrovato avrebbe fondato una città e una chiesa dedicata alla Madonna. Finalmente, dopo numerose ricerche, lo vide appollaiato sul ramo di un enorme albero di carpine. Il re decise quindi di rispettare il giuramento fatto e pertanto fondò la città che chiamò Carpi dal nome dell'albero e fece costruire la chiesa di Santa Maria in Arce conosciuta poi come La Sagra: correva l'anno 752 ».
I bambini, in questi mesi, si sono calati alla perfezione nel ruolo di guide turistiche della città, e hanno riprodotto anche lo stemma della città che fa rivivere la leggenda del falcone.
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Grande attenzione è stata anche dedicata ai materiali di riciclo con cui sono state costruite le case e i monumenti. Elementi di riciclo che sono stati ripensati appositamente per divenire luoghi dell’abitare in miniatura, con case composte da tetti costruiti con piccoli mattoncini, incollati uno alla volta con pazienza certosina. «Abbiamo portato i materiali da casa e li abbiamo incollati trasformandoli nella forma desiderata - raccontano le maestre Filomena “Filly” Carnevali e Alice Poletti - Siamo partiti con il Castello, i portici, la Sagra. Tutti monumenti che abbiamo potuto ammirare in una prima fase in cui abbiamo fatto i turisti in giro per la città. I bambini sono stati molto bravi e attenti. Hanno assimilato anche i concetti apparentemente più complicati. Ad esempio, hanno capito subito che cosa sono gli ammoniti». Le maestre non fanno in tempo a pronunciare questa parola che, subito, è un fiorire di mani alzate: i bimbi dello Zigo Zago vogliono spiegare in prima persona che cosa sono gli ammoniti. «Sono molluschi fossili - si avventurano alcuni nella spiegazione - hanno una conchiglia che forma una spirale di diverse dimensioni».
Il Comune plaude all’iniziativa dello Zigo Zago. «Siamo molto orgogliosi di questo progetto. Ritengo sia fondamentale insegnare ai bambini cosa sono i luoghi che quotidianamente vivono e vedono - aggiunge l’assessore all’istruzione del Comune di Carpi, Stefania Gasparini - Conoscere la propria città, sapere cosa e dove sono le istituzioni che la governano è fondamentale per far sentire i bambini parte attiva della comunità».
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