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Colpo dei Lupin del Grana Razziate settantotto forme a Pavullo

di Daniele Montanari
Colpo dei Lupin del Grana Razziate settantotto forme a Pavullo

Bottino da decine di migliaia di euro al caseificio sociale di Iddiano Filmati dalle telecamere, ma erano a volto coperto. Il custode li vede fuggire

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PAVULLO. Dopo Montese, i ladri di Parmigiano entrano in azione a Pavullo, ancora con un maxi bottino. Sono 78 le forme rubate la notte scorsa al Caseificio Sociale di Iddiano, al civico 70 della provinciale per Verica. Un’azione da veri professionisti: le telecamere di videosorveglianza hanno inquadrato due giovani con volto incappucciato che verso le 2.30 di ieri, dopo aver scassinato la porta secondaria del magazzino (nonostante fosse di acciaio anti-intrusione) sono stati raggiunti da un furgoncino Fiat seminuovo bianco con altre persone, sempre travisate e dallo spiccato accento straniero.

Assieme, guanti alla mano, sono riusciti in soli 17 minuti a caricare sul mezzo tutte quelle forme scegliendo tra le migliori: quelle datate maggio 2016. E ne avrebbero prese anche delle altre, se non avessero incontrato un contrattempo. Il casaro Fabrizio Bertelli che, abitando nell’appartamento di fianco, sentiti alcuni rumori ha fatto per scendere subito ma si è trovato la porta d’ingresso bloccata da colla spray gettata nel cilindro della serratura. I professionisti evidentemente immaginavano la presenza di un custode che poteva reagire, e hanno pensato di neutralizzarlo così. Non ci sono però riusciti perché lui è uscito lo stesso da un’altra porta e li ha visti.

A quel punto, erano le 3, è corso subito a chiamare i carabinieri. E i ladri hanno interrotto, scappando con quello che avevano caricato. Venuti dalla direzione Castagneto-Verica, se ne sono andati in senso opposto, ma senza arrivare come si poteva pensare sulla Fondovalle Panaro. Probabilmente immaginavano che lì avrebbero trovato carabinieri ad aspettarli, ed infatti era così perché il radiomobile era proprio in quella zona. Sono quindi spariti per strade secondarie. Pesante il danno (denunciato ieri mattina da Giuseppe Romani, presidente della cooperativa), che supera i 40mila euro compresi gli scassinamenti. «È il furto più grave che abbiamo mai subito – nota Agostino Sorbelli, tra i soci – era gente veramente del mestiere che si era studiata bene tutto». Possibilissimo che siano gli stessi che il 18 maggio avevano portato via 50 forme dal Caseificio Belvedere di Maserno.
 

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