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I lavoratori di Maserati all’università 

I lavoratori di Maserati all’università 

È la seconda iniziativa del genere che coinvolge 50 addetti dell’azienda: docenti da Bologna, Parma, Napoli, Pisa, Torino

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Si parla da tempo della scomparsa della figura di operaio come era nota fino a oggi, dei mutamenti radicali in ambito lavorativo per l’imperversare sempre più preponderante delle innovazioni tecnologiche e, di conseguenza, dell’esigenza formativa che riguarda tutti, o quasi tutti, i lavoratori. E in questo senso si sottolinea da più parti le necessità delle sinergie fra università e aziende per la formazione non solo dei futuri addetti di tanti settori ma anche di chi già è inserito n el mondo del lavoro.

Ed ecco che la collaborazione tra Unimore e Maserati si innesta alla perfezione in questi ambiti e va ad arricchirsi di un tassello: accade che lavoratori di Maserati “vadano all’università”. È infatti partita al DIEF,, Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, la seconda edizione del corso di formazione “Product Development Training”, per il personale della casa del Tridente. L’attività formativa è stata definita da un Comitato scientifico composto da docenti universitari e personale aziendale, coordinati dall’ing. Roberto Fedeli, manager che è direttore tecnico di Maserati. Il corso, dedicato a 50 dipendenti Maserati under 32, è costituito da 200 ore divise in 160 ore di moduli tematici e 40 ore di formazione in seminari specialistici.

«L’obiettivo dei moduli è aprire la mente dei partecipanti su temi di interesse strategico per l’azienda - dice l’ing. Roberto Fedeli - e di garantire una comprensione profonda di aspetti tecnici anche molto specifici. Il corso arriva dopo l’ottimo successo ottenuto dalla prima edizione e che vedrà la presentazione dei progetti sviluppati dagli studenti il prossimo 7 luglio».

I moduli tematici, della durata di 20 ore ciascuno, sono tenuti da docenti Unimore e da personale proveniente dagli atenei di Bologna, Napoli, Parma, Pisa e Torino. La didattica spazia dall’elettronica, ai motori a combustione interna, dagli azionamenti elettrici al controllo motore. Si passa per la struttura del veicolo e l’aerodinamica fino all’interfaccia uomo macchina e alla dinamica del veicolo. Ogni partecipante verrà valutato dal Comitato scientifico e gli studenti dovranno presentare 10 progetti su temi considerati strategici per lo sviluppo dei veicoli Maserati dei prossimi anni. Ogni gruppo è seguito da un tutor che lo supporterà nella parte metodologica: analisi della concorrenza, simulazione di calcolo, realizzazione, sperimentazione e presentazione.

«Questa iniziativa si inserisce in una serie di attività mirate alla valorizzazione e al consolidamento delle competenze specialistiche del territorio regionale in ambito automotive», dice il prof. Francesco Leali, coordinatore del corso.



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