Gazzetta di Modena

Modena

«L’accordo diventi un modello» 

I sindacati commentano soddisfatti il contratto per i lavoratori di Best Union

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Aveva destato interesse nei giorni scorsi la situazione dei lavoratori di Best Union, società che ha in affidamento i servizi di accoglienza, biglietteria, controllo accessi e steward dell’evento Modena Park per il concerto di Vasco Rossi.

I sindacati Filcams/Cgil Modena, Fisascat/Cisl Emilia Centrale e Uiltucs/Uil Modena e Reggio Emilia, con la presenza di Cgil Cisl Uil confederali hanno risolto il problema siglando l’accordo con Best Union, che intende garantire la corretta applicazione del contratto collettivo di settore (vigilanza e servizi fiduciari) a un migliaio di addetti impiegati sino al 15 luglio per Modena Park. L’accordo prevede il livello di inquadramento degli addetti ai servizi, ovvero il livello D, che è il corretto livello contrattuale per gli addetti ai servizi di accoglienza, evitando i livelli di ingresso per il personale neo-assunto (livelli E e F).

I sindacati commentano con grande soddisfazione il risultato raggiunto: «In particolare - affermano - in relazione all’applicazione del contratto collettivo nazionale e quindi per le regolari modalità di assunzione che escludono l’utilizzo di forme contrattuali precarie. Con questa tipologia i lavoratori hanno tutte le tutele, a partire dalla piena copertura contributiva che in caso di raggiungimento dei requisiti permetterà di accedere all’indennità di disoccupazione Naspi. Per un evento straordinario come Modena Park il contratto e gli strumenti legislativi in essere permettono di disciplinare anche lavori occasionali e accessori come quelli che si rendono necessari per eventi di questo tipo. Il settore della sicurezza/service è caratterizzato da una diffusa illegalità ed elusione delle normative contrattuali e legislative di riferimento. L’accordo - concludono i sindacati - assume una valenza nell’ambito della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di settore attualmente in corso, con l’obbiettivo di assicurare ai lavoratori interessati tutte le garanzie al pari dei lavoratori subordinati a tempo indeterminato. L’auspicio è che l’accordo modenese, fra i primi a livello nazionale, possa diventare un utile riferimento per regolamentare le prestazioni occasionali».



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