Prima assemblea pubblica per dire no alle trivelle
L’incontro al circolo Arci tra forze politiche e cittadini che si oppongono agli studi Betta Sala, No Triv: «Aleanna non farà stoccaggio. Forse sta cercando contributi»
2 MINUTI DI LETTURA
Primo appuntamento pubblico nella zona della “Fantozza”, ricompresa tra le frazioni di Fossoli, Budrione e Migliarina, per la quale la Regione ha sbloccato le concessioni per la ricerca di idrocarburi. Un fatto che ha sollevato un’ondata di protesta comune a tutte le forze politiche che si sono schierate contro la possibilità che, alla “Fantozza” possano avere luogo anche soltanto degli studi relativi agli idrocarburi. Questo malgrado gli agricoltori proprietari dei terreni in cui potrebbero essere attuati gli studi non fossero presenti alla serata.
L’appuntamento è stato organizzato da Sinistra Italiana, Rifondazione comunista e Possibile e vi ha preso parte anche il comitato “No Fantozza” che in poche settimane ha raccolto oltre 3mila firme.
I relatori, coordinati da Andrea De Pietri di Sinistra Italiana, sono stati: Igor Taruffi di SI, Judith Pinnock di Rifondazione Comunista, e Betta Sala, attivista del movimento “No Triv”. Proprio l’intervento di Betta Sala è stato ben documentato e ha risposto ad alcune delle principali incognite. «Smentisco che Aleanna venga a fare prove di stoccaggio - ha spiegato chiaramente Betta Sala - Questo perché, alla Fantozza non esiste un giacimento esaurito in cui stoccare. Non ci sono le condizioni geologiche. Aleanna, come altre compagnie, si è già avvalsa in passato dei contributi spettanti per la ricerca idrocarburi previsti dal decreto legge 164/2000 che ha incentivato la prospezione geofisica e la messa in coltivazione di giacimenti marginali. Quindi uno dei motivi di interesse per la nostra zona può essere proprio questo».
Si è parlato anche della posizione dei sindaci, è stata contestata duramente l’assenza del primo cittadino di Carpi all’incontro con Aleanna. «Io non sono tanto arrabbiata con i sindaci attuali - ha proseguito Betta Sala - Non va bene, però, che i Comuni non abbiano un ufficio tecnico che vada a controllare le delibere della Regione: si sarebbero resi conto prima di questa concessione. Inoltre, credo che si sarebbe dovuta cercare l’unanimità da subito sul tema delle trivelle. Per esperienza ho imparato che la condivisione e la ricerca dell’unità di intenti insieme alle amministrazioni e quindi ai sindaci è molto più proficua che l’attacco per fare propria una battaglia politica».
Serena Arbizzi
L’appuntamento è stato organizzato da Sinistra Italiana, Rifondazione comunista e Possibile e vi ha preso parte anche il comitato “No Fantozza” che in poche settimane ha raccolto oltre 3mila firme.
I relatori, coordinati da Andrea De Pietri di Sinistra Italiana, sono stati: Igor Taruffi di SI, Judith Pinnock di Rifondazione Comunista, e Betta Sala, attivista del movimento “No Triv”. Proprio l’intervento di Betta Sala è stato ben documentato e ha risposto ad alcune delle principali incognite. «Smentisco che Aleanna venga a fare prove di stoccaggio - ha spiegato chiaramente Betta Sala - Questo perché, alla Fantozza non esiste un giacimento esaurito in cui stoccare. Non ci sono le condizioni geologiche. Aleanna, come altre compagnie, si è già avvalsa in passato dei contributi spettanti per la ricerca idrocarburi previsti dal decreto legge 164/2000 che ha incentivato la prospezione geofisica e la messa in coltivazione di giacimenti marginali. Quindi uno dei motivi di interesse per la nostra zona può essere proprio questo».
Si è parlato anche della posizione dei sindaci, è stata contestata duramente l’assenza del primo cittadino di Carpi all’incontro con Aleanna. «Io non sono tanto arrabbiata con i sindaci attuali - ha proseguito Betta Sala - Non va bene, però, che i Comuni non abbiano un ufficio tecnico che vada a controllare le delibere della Regione: si sarebbero resi conto prima di questa concessione. Inoltre, credo che si sarebbe dovuta cercare l’unanimità da subito sul tema delle trivelle. Per esperienza ho imparato che la condivisione e la ricerca dell’unità di intenti insieme alle amministrazioni e quindi ai sindaci è molto più proficua che l’attacco per fare propria una battaglia politica».
Serena Arbizzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
