la giunta di novi
Diacci non cambia idea e conferma i cinque assessori
NOVI. Si è insediata ufficialmente la Giunta del sindaco Enrico Diacci. Ieri pomeriggio, durante la prima seduta del Consiglio comunale, affollatissima, sono stati confermati i nomi e le deleghe dei...
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NOVI. Si è insediata ufficialmente la Giunta del sindaco Enrico Diacci. Ieri pomeriggio, durante la prima seduta del Consiglio comunale, affollatissima, sono stati confermati i nomi e le deleghe dei nuovi assessori.
Si tratta di: Mauro Fabbri, vicesindaco, che si occuperà di Sviluppo economico e Bilancio; Susanna Bacchelli, assessore con delega all’Ambiente, Urbanistica e Politiche giovanili; Alessandro Fracavallo, con delega allo Sport e all’Associazionismo; Norma Malavasi alle Politiche sociali ed Elisa Montanari, assessore a Istruzione e Cultura.
Nominati anche presidente e vicepresidente del Consiglio comunale che saranno rispettivamente Claudio Tioli ed Enrico Rossi Barattini. In questo frangente si è verificata una delle prime schermaglie: il Pd, infatti, ha rifiutato la presidenza del Consiglio comunale: la consigliera Giulia Olivetti è stata applaudita per questa scelta. Durante il discorso d’insediamento il sindaco Diacci ha parlato della «fine di false promesse e dei dogmi stanchi. Siamo una lista giovane, è vero, ma è ora di finirla con gli infantilismi. Prima di me si sono susseguiti sette sindaci che possono essere paragonati a sette note da intonare in modo nuovo. E a chi ci accusa di eterogeneità rispondo dicendo che nella musica, l’improvvisazione è il frutto dello studio attraverso metodo e rigore».
Serena Arbizzi
Si tratta di: Mauro Fabbri, vicesindaco, che si occuperà di Sviluppo economico e Bilancio; Susanna Bacchelli, assessore con delega all’Ambiente, Urbanistica e Politiche giovanili; Alessandro Fracavallo, con delega allo Sport e all’Associazionismo; Norma Malavasi alle Politiche sociali ed Elisa Montanari, assessore a Istruzione e Cultura.
Nominati anche presidente e vicepresidente del Consiglio comunale che saranno rispettivamente Claudio Tioli ed Enrico Rossi Barattini. In questo frangente si è verificata una delle prime schermaglie: il Pd, infatti, ha rifiutato la presidenza del Consiglio comunale: la consigliera Giulia Olivetti è stata applaudita per questa scelta. Durante il discorso d’insediamento il sindaco Diacci ha parlato della «fine di false promesse e dei dogmi stanchi. Siamo una lista giovane, è vero, ma è ora di finirla con gli infantilismi. Prima di me si sono susseguiti sette sindaci che possono essere paragonati a sette note da intonare in modo nuovo. E a chi ci accusa di eterogeneità rispondo dicendo che nella musica, l’improvvisazione è il frutto dello studio attraverso metodo e rigore».
Serena Arbizzi
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