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Modena, avances e abbracci ad un anziano per rubargli l’oro

Modena, avances e abbracci ad un anziano per rubargli l’oro

Buon Pastore, una 20enne abborda la vittima ferma in auto gli dà il suo numero e, con un trucco, gli si avvinghia addosso

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MODENA. Ha abbordato la sua vittima, una persona un po’ in età, facendo allusioni maliziose, strusciandosi e alla fine, dopo un crescendo di effusioni ed abbracci, lo ha derubato.

Lei una ragazzina dall’apparente età di vent’anni e forse anche meno, definita dal derubato pulita, ordinata e con ogni probabilità una zingara, lui un modenese la cui unica colpa era quella di essere finito nel mirino della ladra.

Come ha raccontato alle forze dell’ordine nello sporgere la denuncia dell’accaduto, l’uomo era fermo in auto in via Buon Pastore e stava aspettando la moglie che doveva svolgere una commissione.

Era dunque seduto in auto quando questa ragazzina si è avvicinata facendo intendere di aver bisogno di una informazione. L’uomo ha abbassato un po’ il finestrino e lei, in un italiano un po’ stentato, ha chiesto quale fosse il nome della via dove si trovavano, perché stava aspettando una persona e non sapeva se si trovava nella strada giusta.

Lui ha risposto e lei, subito gli ha chiesto, con fare molto malizioso: «Vuoi il mio numero di cellulare? Puoi chiamarmi quando vuoi» e ha iniziato a scrivere il numero su un fogliettino. L’uomo le ha detto subito che non era il caso, di lasciare perdere e poi si è spostato da dove era in sosta per lasciare il passo ad un’altra vettura e anche per allontanarsi dalla giovane. Ma lei non ha mollato la preda, anzi. Ha raggiunto nuovamente la vettura e ha chiesto, molto gentilmente e sempre con grandi sorrisi, se fosse così gentile da scriverle sul foglietto il nome della via dove stavano, in modo da stare più tranquilla e usarlo per telefonare a chi stava attendendo. Allorché l’anziano, per gentilezza e un po’ per levarsela di torno, acconsente alla richiesta e apre lo sportello dell’auto per scendere. Un minimo spiraglio e la ragazzina si intrufola nell’auto, praticamente sale sulle ginocchia dell’uomo, lo abbraccia, si avvinghia, si struscia. L’anziano si riprende dalla sorpresa e fa scendere a fatica dall’auto la ragazzina che questa volta si allontana. Dopo parecchi minuti si accorge che dal collo gli era stata sfilata una catenina d’oro: l’ammaliatrice altro non era che una furba ed abile ladra. Lui ha sporto denuncia dell’accaduto, affinché altri non incappino nello stesso inganno.

Stefano Totaro
 

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