Gazzetta di Modena

Modena

savignano 

Un sistema di reti per fermare l’insetto “divora-ciliegie”

Un sistema di reti per fermare l’insetto “divora-ciliegie”

SAVIGNANO. A Savignano non c’è solo la ciliegia più bella d’Italia (lo ha decretato la giuria dell’associazione nazionale Città delle Ciliegie), ma è in corso anche una sperimentazione che potrebbe...

2 MINUTI DI LETTURA





SAVIGNANO. A Savignano non c’è solo la ciliegia più bella d’Italia (lo ha decretato la giuria dell’associazione nazionale Città delle Ciliegie), ma è in corso anche una sperimentazione che potrebbe mettere la parola fine al problema della Drosophila Suzukii, un insetto che, se attacca in massa un ciliegeto, è in grado di provocare tantissimi danni, fino a fare perdere la totalità del raccolto. A sperimentare questo nuovo metodo anti Drosophila (altrimenti conosciuta come “moscerino dei piccoli frutti”) è Luigi Quartieri dell’azienda agricola “Quartieri Antonella”, che in quattro fila del suo ciliegeto di Mulino di Savignano ha installato un sistema di reti a maglie finissime che non lasciano passare la Drosophila e quindi preservano integro il frutto. «Al momento – spiega Quartieri – i risultati sembrano essere eccellenti. L’importante è installare queste reti in impianti che giungono a maturazione simultaneamente, in modo che non ci sia necessità di aprirle e richiuderle più volte. Una volta aperte, è infatti bene raccogliere il filare in giornata. Il neo di queste reti è un po’ il costo, di circa 80mila euro all’ettaro, tanto che la copertura di 4 filari mi è costata 20mila euro. Si tratta di un investimento recuperabile in qualche anno se il frutto si mantiene sano. Tra l’altro questa copertura permette di non effettuare trattamenti in prossimità del periodo di raccolta ed elimina anche il problema degli storni. Al momento, in zona abbiamo introdotto questa copertura io e un agricoltore di Marano. In Alto Adige è invece un sistema più utilizzato». Sempre in tema di ciliegie, oggi dalle 7 alle 12, al Podere Grillo di Vignola, appartenente all’Università di Bologna, saranno raccolte le ciliegie “made in Unibo”. Più di 2000 cestini saranno donati alle mense e alle associazioni dei più bisognosi.

A beneficiarne saranno le Caritas di Modena, San Cesario, Nonantola, S. Teresa, Brodano, Castelvetro, Portobello Emporio sociale, Porta Aperta, la mensa Piazza Verdi di Padre Domenico, l’Antoniano Onlus Bologna, le Cucine sociali Bologna, piazza Grande Bologna. (m.ped.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google