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Fermato il rapinatore dalle dieci identità: voleva colpire a Cibeno 

Fermato il rapinatore dalle dieci identità: voleva colpire a Cibeno 

La polizia arresta il 37enne albanese insieme a due compari. Viveva a casa del cugino e ha tentato di fuggire in auto

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CARPI Un pericoloso pregiudicato è stato arrestato sabato sera dagli agenti del Commissariato di Carpi. Erano le 21 quando la Volante, impegnata in vari controlli sul territorio, ha ricevuto la segnalazione telefonica relativa a due persone sospette che si stava aggirando a Cibeno. La Polizia ha bloccato in via Roosevelt un Suv con tre a bordo: quando gli agenti hanno intimato al conducente di fermarsi, quest’ultimo ha cercato di fuggire, ma gli agenti non hanno desistito, costringendolo ad accostare. Sono scattate subito le verifiche sui tre da cui è emersa la loro identità: tre cittadini albanesi, uno dei quali - le cui iniziali sono S. L. e ha 37 anni - è destinatario di un ordine di esecuzione emesso dalla Procura del Tribunale dei minori di Roma perché deve espiare la pena residua di cinque anni, cinque mesi e 22 giorni di carcere in seguito a una rapina con sequestro di persona commessi a Ferentino, in provincia di Frosinone il 10 gennaio 1996.

L’arrestato, ai tempi dell’azione criminale, era minorenne e gli era stata inflitta una pena di sei anni, della quale ha scontato solo qualche mese. S.L., inoltre, conta diversi precedenti per numerosi reati che vanno dal furto alla ricettazione. Negli ultimi anni ha gravitato tra la Puglia e il Lazio per poi stabilirsi a Carpi, a casa di un cugino. Secondo la banca dati delle forze di Polizia l’uomo ha almeno una decina di identità false, fornite nel corso degli anni a fronte dei numerosi controlli a cui era stato sottoposto.

Notificato il provvedimento, acquisito nella notte fra sabato e domenica dalla procura di Frosinone, il 37enne è stato condotto al Sant’Anna a Modena. I tre albanesi a bordo del suv si stavano aggirando tra le vie di Cibeno con chiaro intento predatorio. Più volte, infatti, il quartiere è insorto, organizzando anche una raccolta firme per chiedere maggiore sicurezza in seguito ai numerosi atti vandalici, furti in abitazione e rapine ai danni di donne titolari di negozi, attese davanti a casa da balordi che hanno portato via la loro borsa con l’incasso.

La dirigente del Commissariato Laura Amato sottolinea che la presenza vigile degli agenti sul territorio. «Questo nonostante le polemiche pervenute da parte sindacale nei giorni scorsi - sottolinea la dirigente - Quello che viene evidenziato in quella sede è che ci sono pochi agenti, ma ciò non significa che l’attenzione sul territorio venga meno. Anzi, siamo sempre attenti e cerchiamo di esercitare ogni azione sia per noi possibile per proteggere i cittadini».

Serena Arbizzi
 

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