Carpi, accoltellato dopo lite, ventenne all’ospedale
di Serena Arbizzi
Degenera un’accesa discussione tra due coinquilini in via Etna per ragioni di denaro. Un giovane richiedente asilo resta ferito all’avambraccio. Sul posto la Polizia
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Attimi di paura, domenica sera, nel quartiere di via Etna, per una lite sfociata in un accoltellamento.
L’episodio si è verificato nel condominio al civico numero 10. Qui, due pakistani, coinquilini, improvvisamente hanno iniziato a litigare per motivi di denaro, legati al pagamento dell’affitto. La discussione è degenerata e i due pakistani si sono messi le mani addosso. Nell’appartamento, nel frattempo, sono intervenuti altri connazionali dei due che hanno cercato di separarli e di farli ragionare. Tuttavia, l’intervento non è stato sufficiente. Improvvisamente, uno dei due, un 27enne ha tirato fuori un coltello e si è avventato contro il coinquilino. Il ventenne, richiedente asilo arrivato in Italia da cinque giorni, è rimasto ferito all’avambraccio.
La coltellata è stata superficiale e al pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini, dove l’uomo si è recato per farsi medicare, il referto è stato di pochi giorni di prognosi.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia che ora sta cercando di ricostruire nei dettagli quanto è accaduto.
L’episodio, però, non ha fatto che alimentare il clima di tensione che regna nel quartiere che costituisce una delle tre zone di Carpi cosiddette “polveriera” di degrado e criminalità.
I residenti hanno notato il via vai di forze dell’ordine e hanno immediatamente intuito che un nuovo episodio di criminalità si era verificato nel condominio che più volte è stato oggetto di controlli per monitorare il flusso di persone che vi si aggira.
Sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine, oltre al condominio di via Etna, ci sono anche il quartiere di via Unione Sovietica, dove il condominio chiamato “biscione” è spesso oggetto di controlli da parte di polizia e carabinieri e i garages sono stati addirittura murati perché venivano utilizzati come alloggi abusivi da parte di clandestini.
Idem per il palazzo di via Lago di Bolsena, un grande condominio dove tensioni legate a irregolarità, fra droga e degrado, sono situazioni ormai all’ordine del giorno.
L’episodio si è verificato nel condominio al civico numero 10. Qui, due pakistani, coinquilini, improvvisamente hanno iniziato a litigare per motivi di denaro, legati al pagamento dell’affitto. La discussione è degenerata e i due pakistani si sono messi le mani addosso. Nell’appartamento, nel frattempo, sono intervenuti altri connazionali dei due che hanno cercato di separarli e di farli ragionare. Tuttavia, l’intervento non è stato sufficiente. Improvvisamente, uno dei due, un 27enne ha tirato fuori un coltello e si è avventato contro il coinquilino. Il ventenne, richiedente asilo arrivato in Italia da cinque giorni, è rimasto ferito all’avambraccio.
La coltellata è stata superficiale e al pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini, dove l’uomo si è recato per farsi medicare, il referto è stato di pochi giorni di prognosi.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia che ora sta cercando di ricostruire nei dettagli quanto è accaduto.
L’episodio, però, non ha fatto che alimentare il clima di tensione che regna nel quartiere che costituisce una delle tre zone di Carpi cosiddette “polveriera” di degrado e criminalità.
I residenti hanno notato il via vai di forze dell’ordine e hanno immediatamente intuito che un nuovo episodio di criminalità si era verificato nel condominio che più volte è stato oggetto di controlli per monitorare il flusso di persone che vi si aggira.
Sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine, oltre al condominio di via Etna, ci sono anche il quartiere di via Unione Sovietica, dove il condominio chiamato “biscione” è spesso oggetto di controlli da parte di polizia e carabinieri e i garages sono stati addirittura murati perché venivano utilizzati come alloggi abusivi da parte di clandestini.
Idem per il palazzo di via Lago di Bolsena, un grande condominio dove tensioni legate a irregolarità, fra droga e degrado, sono situazioni ormai all’ordine del giorno.
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