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Covili e Bursi: «Parte del centrosinistra non è andata al voto» 

Covili e Bursi: «Parte del centrosinistra non è andata al voto» 

La delusione della candidata e del segretario provinciale: «Segnale preoccupante in linea con l’andamento regionale»

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VIGNOLA . Per la candidata sconfitta, Paola Covili, il giorno dopo è ancora troppo fresca la delusione per fare riflessioni politiche sull’andamento del voto.

Troppo presto, in altri termini, per valutare se all’interno del Pd qualcuno ha remato contro o ha cercato di pugnalarla alle spalle. Così, a questa domanda risponde dicendo: «Il giorno dopo non ho ancora razionalizzato e quindi eviterei di fare questo tipo di riflessioni. Aspetto di capire cos’è che ha portato a un incremento positivo dei nostri voti, che sono aumentati di oltre 1.100 unità. Al contempo, però, i voti sono aumentati anche a vantaggio dell’altra forza, quindi il gap è stato colmato solo in minima parte e sono rimasti 200 voti di scarto, con molte schede bianche o nulle. Ciò che occorre capire, ora, è perché una parte di elettori del centrosinistra non è andato a votare. Pelloni - prosegue la Covili - ha vinto democraticamente, ma sempre con il 50% del 47%. Tutto ciò senz’altro ci sta, fa parte del gioco, ma consolida anche quello che era il mio obiettivo, ovvero realizzare una piattaforma programmatica dove potessero trovare spazio tutte le forze di centrosinistra, per creare un centrosinistra unitario e unito. E questo è un gap che va colmato».

Accennando poi a uno dei motivi della sconfitta, la Covili commenta: «Abbiamo avuto pochissimo tempo. Per noi, la campagna elettorale è stata una corsa molto corta. Con le forze che avevamo a disposizione, penso che non possiamo recriminare su nulla. Ho avuto con me un buon gruppo, che mi ha aiutato, e candidati a consigliere sempre attenti a essere propositivi e attivi».

E per quanto riguarda la sua presenza in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione?

«Già in tempi non sospetti avevo detto che avrei valutato approfonditamente il mio ruolo in relazione all’incarico da consigliere. Se ci sarà con il mio ruolo (la Covili è funzionaria dell’Asp, azienda per il servizi alla persona di Vignola, ndr) anche un minimo conflitto potenziale o più semplicemente una sorta di inopportunità, io farò un passo indietro».

Sulla sconfitta del Pd è intervenuta anche la segretaria provinciale del Pd, Lucia Bursi. «Desidero ringraziare, a nome mio e del partito, Paola Covili e tutti i nostri candidati per il grande impegno profuso in questa lunga e difficile campagna elettorale - dice la Bursi - Sapevamo che riconquistare Vignola, in un clima di generale disaffezione verso la politica, sarebbe stato difficile, ma va dato merito a Paola Covili di averci provato con grande determinazione e indefesso impegno, che ha portato, in fase di ballottaggio, ha un buon recupero, purtroppo non sufficiente, in quanto su Pelloni sono confluiti ulteriori consensi. Il risultato di Vignola è, purtroppo, in linea con quanto registrato in tutti i centri della regione che sono andati alle urne. Un segnale preoccupante su cui si dovrà aprire una profonda riflessione». (m.p.)

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